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La sede della Bcc di via Longhin

La sede della Bcc di via Longhin

Dipendenti della Bcc in sciopero Attesi mille manifestanti a Padova

Lo stop è previsto per lunedì dalle 9.30 a mezzogiorno e riunirà i lavoratori e le lavoratrici dell'istituto bancario della Regione: sul tavolo il rinnovo del contratto

Sono attesi oltre mille manifestanti lunedì mattina a Padova davanti alla sede del Banco di credito cooperativo di via Longhin: a manifestare i lavoratori e le lavoratrici dell’istituto di credito del’intera Regione che si uniranno alle proteste nazionali contro la decisione unilaterale di Federcasse di dare disdetta e successiva disapplicazione dei contratti nazionali e regionali.


LO SCIOPERO. Sono 37mila i dipendenti del settore, 5mila in Veneto. Si asterranno dal lavoro e scenderanno in piazza, precisano, per difendere il diritto ad avere un contratto perché come dichiarano i segretari provinciali di Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Sincra/Ugl Credito, Uilca: "Il Contratto collettivo nazionale – dichiarano i Segretari provinciali di Dircredito, Fabi, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Sincra/Ugl Credito, Uilca – deve rimanere l'elemento inderogabile a difesa dell'occupazione e delle condizioni di lavoro. Siamo disponibili ad affrontare i problemi del nostro settore partendo dalle vere cause. Non possiamo accettare che si scarichino sui lavoratori responsabilità che vanno cercate altrove. Non possiamo accettare riforme imposte a colpi di decreto che impongono la trasformazione delle BCC da società cooperative a spa, con i conseguenti esuberi di personale e l'allentamento dei legami con i territori. Vogliamo rimanere bancari al servizio della nostra gente, dei nostri soci, dei nostri clienti. Pretendiamo che i nostri presidenti dimostrino con fatti concreti e documenti scritti che continueranno ad applicare gli attuali contratti fino alla sottoscrizione dei rinnovi, come hanno scelto di fare con grande senso di responsabilità i loro colleghi Presidenti dell'Alto Adige".

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