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Il ladro fotografato in auto e il particolare dell'orologio

Il ladro fotografato in auto e il particolare dell'orologio

Anziana scippata in piazza Mazzini, i clienti del bar aiutano la polizia e fanno arrestare il ladro

Il furto, martedì mattina, mentre la vittima si stava recando al bar. Gli avventori hanno prima fatto scappare il malvivente, poi hanno collaborato con gli agenti per scovare il responsabile. Uno ha notato l'uomo salire su un'auto, ha memorizzato la targa e scattato una foto

È stato arrestato il responsabile del feroce scippo commesso martedì, in piazza Mazzini a Padova, ai danni di un'anziana di 91 anni

LO SCIPPO. La signora, che abita poco distante, si stava recando al bar "Spigoli" per fare colazione, quando è stata raggiunta da un individuo che le ha strappato a forza la borsetta che portava a tracolla. Terrorizzata, la donna aveva iniziato ad urlare, attirando l'attenzione degli avventori del locale. Questi, a loro volta si erano messi a gridare, tant'è che il malvivente se l'era data a gambe e, nella concitazione del momento, aveva abbandonato per strada la borsa, senza sottrarre alcunché dal suo interno. 

L'AIUTO PREZIOSO DEI CLIENTI DEL BAR. I primi a soccorrere l'anziana vittima sono stati proprio i clienti del bar, che più tardi hanno collaborato con la polizia fornendo elementi indispensabili a chiudere il cerchio attorno al responsabile. Un'ora più tardi, infatti, la figlia della donna ha denunciato l'accaduto al 113. Gli agenti hanno raccolto un identikit del ladro, descritto come un giovane nordafricano dalla carnagione scura, vestito con una canotta nera e con i capelli rasati. Nel frattempo, un frequentatore del locale, un cittadino cinese, ha notato il malvivente avvicinarsi ad una Lancia Y parcheggiata e allontanarsi alla guida dell'autovettura: l'avventore ha memorizzato la targa e scattato una foto.

IL TRIO DELLA LANCIA Y. Gli indizi forniti si sono rivelati indispensabili: nel giro di poche ore, la polizia è riuscita a risalire alla proprietaria del veicolo, un'anziana, e alla donna che ha in uso l'auto, una giovane pugliese di 31 anni, tossicodipendente e con precedenti per spaccio. Fuori dall'abitazione, era parcheggiata la Lancia Y, la stessa fotografata dal cinese, con un finestrino rotto. Gli agenti hanno scoperto che la vettura, oltre che dalla giovane, era utilizzata anche da due tunisini, il compagno della ragazza e un amico. Tutti e tre avevano trascorso la notte precedente all'insegna della baldoria.

L'ARRESTO DEL LADRO. L'amico della coppia, rintracciato a Cadoneghe in via Gorizia, è risultato rispondere perfettamente alle descrizioni rese dai testimoni dello scippo. A tarda notte, in base ai gravi indizi di colpevolezza - l'aspetto fisico, gli indumenti indossati e il particolare di un orologio indossato al polso -, il tunisino è stato sottoposto a fermo per furto con strappo. Si tratta di O.C., 30 anni, senza fissa dimora. Numerosi i precedenti a suo carico: in gennaio era stato arrestato per rapina; scarcerato il 28 giugno, era stato nuovamente arrestato a metà luglio per il reato di ricettazione di un'auto; nuovamente liberato, era stato sottoposto all'obbligo di firma in Questura, provvedimento ancora valido al momento dell'ultimo fermo. 

ULTERIORI INDAGINI IN CORSO. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il vetro della Lancia Y sarebbe stato infranto con un colpo dato al finestrino dall'interno dell'abitacolo proprio dall'arrestato, in un impeto d'ira dovuto alla mancata riuscita del colpo ai danni della novantunenne. Sono in corso ulteriori indagini della polizia per verificare se l'uomo possa essersi reso responsabile di altri fatti analoghi.

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