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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

Scontri in piazza, feriti 5 agenti di polizia: convalidati gli arresti, udienza a settembre

La ferita più grave è stata riportata da un sostituto commissario della Questura di Padova colpito da una bomba carta che, esplosagli sulla schiena, ha cagionato la lacerazione degli indumenti e ferite sul dorso

Negli scontri di lunedì sera a Padova sono stati impegnati 130 uomini delle forze dell'ordine. Nella guerriglia cinque operatori di polizia sono rimasti feriti (prognosi di 3, 5, 15 e 25 giorni). La ferita più grave è stata riportata da un sostituto commissario della Questura di Padova colpito da una bomba carta che, esplosagli sulla schiena, ha cagionato la lacerazione degli indumenti e ferite sul dorso. Tra i cinque, un operatore della polizia scientifica, ha riportato la frattura del dito di piede a causa di un sanpietrino lanciato.

GUERRIGLIA URBANA

ATTIVISTI. Tre militanti di estrema sinistra sono stati fermati e condotti in Questura. Due di loro, C.G., 29enne residente a Padova, appartenente al Centro Sociale Pedro, ed E.G. 24 enne veneziana di Fossò, appartenente al Rivolta, sono stati arrestati ed un terzo è stato denunciato in stato di libertà e, al termine degli atti di rito, rilasciato. La 24enne veneziana è stata ferita e portata al pronto soccorso con dieci giorni di prognosi: ferite alla testa da contusione e ferite da taglio a piedi e caviglie. Alle 12 di martedì, dopo l'udienza al tribunale di Padova, gli arresti sono stati convalidati mentre i processi sono stati rinviati su istanza della difesa dei due arrestati a settembre.

PRESIDIO IN TRIBUNALE

"LA MICCIA". La polizia sospetta che si sia trattato di un attacco preordinato visto che il furgone carico di scudi era in piazza Insurrezione fin dall'inizio della manifestazione. A scatenare la deviazione del corteo "antifascista" è stato fose una video diretta Facebook pubblicato da Forza Nuova dove sembrava che stessero facendo un corteo anche se in realtà non era così. Gli appartenenti del gruppo di estrema destra hanno tirato fuori le bandiere a pochi metri prima piazza Antenore. I manifestanti  di Forza Nuova, come dichiara la polizia, non hanno mai risposto a provocazioni della sinistra.

RICOSTRUZIONE. "Nei giorni scorsi - spiegano dalla Questura - il movimento Forza Nuova ha prevvisato per la sera del 17 luglio una manifestazione con corteo che, partendo da piazza Mazzini avrebbe dovuto snodarsi per le vie del centro fino a giungere in piazza Garibaldi. Come immediata conseguenza anche i movimenti di opposta tendenza politica hanno preavvisato lo svolgimento di una manifestaione in piazza Insurrezione, luogo che non sarebbe stato interessato dall'eventuale passaffio del corteo di Forza Nuova. In effetti, dopo aver lasciato le proprie auto nel parcheggio di piazza Rabin, gli esponenti di estrema destra, in sileznio e senza esporre bancdire e striscioni hanno raggiunto l'area della manifestazione".

CENTRI SOCIALI. "I manifestanti di piazza Insurrezione - precisa la polizia - hanno quindi deciso di effettuare un estemporaneo corteo per le piazze del centro storico. Ignorando le intimazioni dei funzionari proposti al servizio di ordine pubblico, hanno poi impovvisamente deviato dal percorso cercando di raggiungere piazza Antenore. In piazza delle Erbe si è frapposto uno sbarramento di personale di polizia che gli stessi non hanno esitato ad attaccare, non prima di aver acceso una fumogena per occultarsi e permettergli di scaricare da un furgone scudi in plexiglass rinforzati da materiale metallico. Ne è seguito un fitto lancio di sassi, bombe carta, bottiglie e anche parti di recinzione di un cantiere presente in piazza delle Erbe all'indirizzo della polizia".

IMMAGINI. "Le immagini degli scontri - concludono dalla Questura - sono all'esame della Digos anche alla luce delle recenti norme del decreto Minniti che consentono l'arresto in flagranza differita esteso ora all'ambito delle manifestazioni di piazza".

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