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Gli ultimi scontri in Val di Susa

Gli ultimi scontri in Val di Susa

Scontri "No Tav": tra i feriti anche 5 poliziotti padovani

Nel bilancio della guerriglia della notte tra sabato e domenica in Val di Susa, quasi la metà - 5 su 11 - delle forze dell'ordine finite all'ospedale appartiene alla squadra mobile di Padova

Feriti negli ennesimi scontri in Val di Susa tra attivisti No Tav e forze dell'ordine anche 5 agenti della Squadra mobile di Padova. I poliziotti della città del Santo sono stati raggiunti dal lancio di pietre ed altri oggetti. 4 di loro si trovano ancora ricoverati in ospedale.

IL BILANCIO TRA LE FORZE DELL'ORDINE. In tutto 11 i feriti apparteneneti alle forze di polizia, che hanno riportato prognosi che non superano i 15 giorni. Il capo della Digos di Torino Giuseppe Petronzi, colpito da una bomba carta, è stato dimesso nel primo pomeriggio di ieri dall'ospedale di Rivoli. Riporta un trauma acustico e una cervicalgia post-traumatica. Feriti anche altri due esponenti della Digos, uno è stato colpito da una pietra al ginocchio, un altro ha riportato ustioni a causa di una bomba carta. E ancora, un agente della polizia stradale è risultato contuso perché colpito da una pietra mentre difendeva l'imbocco della galleria di Giaglione sull'autostrada Torino-Bardonecchia. Contusi anche due agenti del Reparto Mobile di Torino, colpiti da oggetti contundenti.

IL BILANCIO TRA I NO TAV. Anche i No Tav rivendicano una ventina di persone colpite, ma non refertate. Lamentano problemi agli occhi a causa dei lacrimogeni ed escoriazioni quando colpiti dal candelotto di un lacrimogeno.

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