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Scontri nelle Piazze, la condanna alla violenza di associazioni e partiti politici

Sulla guerriglia urbana andata in scena lunedì sera a Padova sono tante le voci istituzionali e non che hanno lasciato un loro intervento sull'accaduto

Il sindaco Giordani e il suo vice Lorenzoni condannano ogni forma di violenza, l'ex sindaco Bitonci reputa vergognoso l'accaduto. Ma non solo le uniche voci intervenute dopo gli scontri di lunedì sera a Padova. “Manifestare è un diritto che la democrazia riserva a tutti, per contro la violenza non può essere concessa a nessuno” ha dichiarato il presidente dell’Ascom di Padova, Patrizio Bertin.

ASCOM. “Nei prossimi giorni – ha proseguito Bertin – anche noi manifesteremo in provincia contro il varo del centro commerciale di Due Carrare, ma lo faremo seguendo i dettati delle autorizzazioni e, soprattutto, in totale serenità come si conviene ad una società civile. Purtroppo Padova ha rivissuto giorni che speravamo fossero definitivamente affidati alla memoria e che invece, nonostante l’evidente anacronismo, vengono a turbare la serenità di una città che sta faticosamente cercando di sviluppare la propria vocazione turistica. Alla nuova amministrazione (così come abbiamo fatto con la precedente) e alla Questura, chiediamo di intervenire affinchè il centro, che costituisce pur sempre il nostro biglietto da visita, non torni a rappresentare il palcoscenico di uno scontro che non ha alcun motivo di esistere. A tutti – conclude Bertin – raccomandiamo pragmatismo e senso di responsabilità”.

FDI AN. “La mia personale solidarietà e quella di Fratelli d’Italia Padova alle forze dell’ordine che ieri sera erano impegnati in una vera e propria guerriglia urbana innescata dai centri sociali e dai cosiddetti “civici”- dichiara Marina Buffoni, dirigente di Fratelli d’Italia- ed in particolare ai poliziotti feriti. I padovani hanno assistiti ai primi segnali di tolleranza democratica tanto propagandata a sinistra e che oggi si è tradotta in violenza e intolleranza. La realtà è che Padova è ostaggio dei centri sociali, della violenza e della inadeguatezza dell’amministrazione comunale tra i cui banchi della maggioranza siedono proprio consiglieri che hanno anche partecipato alla  violenta manifestazione”.

TARGA IMBRATTATA. “Le bandiere e i partecipanti al corteo dell’estrema sinistra e dei centri sociali- puntualizza Raffaele Zanon, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia -  vengono da quella cultura "civica" tanto sbandierata in campagna elettorale. E la stella a 5 punte che oltraggia la targa imbrattata in memoria di Mazzola e Giralucci, militanti del MSI e vittime del terrorismo rosso, è la stessa delle magliette di quei “bravi" democratici con tanto di bandiera rossa. Chi ha lottato per quella targa a difesa della memoria dice che i violenti hanno nome e cognome e che godono delle stesse complicità di un tempo.”

PDF. Episodi condannati anche dal Circolo di Padova del Popolo della famiglia: "Condanniamo con fermezza l'accaduto, come ogni forma di violenza politica, Tuttavia - aggiungono all’unisono De Carli ed il Circolo di Padova del PdF -  se un provvedimento di legge di questo tipo, che riguarda la cittadinanza e dunque è un fattore non direttamente collegato all’emergenza degli sbarchi, provoca simili reazioni di scontro politico, si tratta di un segnale da non trascurare. Infatti - concludono - da una parte c’è l’esasperazione e la paura dei cittadini, che merita attenzione e risposte, e dall’altra c’è un’ideologia estremista, con la quale i cattolici meno che mai dovrebbero flirtare".

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