menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scontro in Consiglio Comunale: i "Bitonciani" attaccano Berno e Micalizzi, le reazioni

"È evidente da parte dell'Opposizione il metodo di cercare di screditare gli avversari politici (che loro considerano veri e propri nemici) lanciando accuse infondate come in questo caso"

Lunedì sera, nella seduta del Consiglio Comunale, Massimo Bitonci e i consiglieri di Minoranza (eccezion fatta per Simone Borile) hanno sollevato una questione relativa a dei "debiti" nei confronti del Comune dell'assessore Andrea Micalizzi e il consigliere Gianni Berno. I fatti si riferiscono al 2014 quando i due allora consiglieri di Opposizione fecero causa al sindaco per una questione relativa ai Consigli di quartiere. Il Tar però diede ragione a Bitonci e condannò Micalizzi e Berno al pagamento delle spese processuali.

LA RISPOSTA DI BERNO.

Dopo l'intervento in aula del consigliere Cavatton, Gianni Berno hanno risposto alle accuse: "È evidente da parte dell'Opposizione il metodo di cercare di screditare gli avversari politici (che loro considerano veri e propri nemici) lanciando accuse infondate come in questo caso. - spiegano - I fatti sono molto trasparenti e noti alla città: Il sottoscritto con Andrea Micalizzi ha  proposto nel 2014 - per conto del Gruppo Pd - un ricorso al Tar su una delibera di Giunta sui Quartieri,  giudicata dal Pd illegittima (in quanto materia del Consiglio comunale e non della Giunta); il Tar non ha accolto per motivi formali e non sostanziali il ricorso e dunque ai due proponenti sono state imputate le spese del procedimento. Il Gruppo Pd ha deciso quindi di ricorrere al Consiglio di Stato ed i legali del gruppo Pd si sono attivati  presso l’avvocatura civica del Comune per tenere sospeso il pagamento delle spese di lite sino alla sentenza del Consiglio di Stato; ciò in forza di una prassi consolidata nell’ambito giudiziario. Evidenzio che il tacito accordo di allora veniva preso quando Bitonci era sindaco e CavattonAssessore con delega all’Avvocatura (quindi bene a conoscenza dei fatti) e per molti mesi nessuno di loro ebbe nulla da eccepire".

DUE QUESTIONI.

"L’opposizione pone due questioni - continua - la mia presunta incompatibilità con il ruolo di consigliere: la costante giurisprudenza della Cassazione evidenzia che se il contenzioso è connesso allo status di consigliere e riguarda in particolare fattispecie strettamente correlate ai compiti istituzionali e dunque interessi generali e non personali, non sussiste alcuna causa di incompatibilità. Il pagamento delle spese di lite: nonostante la prassi  consolidata e i taciti accordi presi con l’Avvocatura ai tempi dell’amministrazione Bitonci c’è ovviamente la mia piena disponibilità a pagare in stretta esecuzione della sentenza e senza rinunciare in alcun modo all’appello e al principio di diritto e di  interesse pubblico (la competenza del consiglio per la materia deliberata dalla Giunta)".

TRASPARENZA.

"Sostanzialmente da un punto di vista amministrativo la questione è chiara e trasparente, politicamente si comprende bene che l’opposizione alza polveroni ora (perché non hanno contestato prima l’accordo preso dai legali con l’avvocatura quando governavano loro ed io ero già consigliere?)  per coprire il vuoto propositivo e progettuale; una opposizione che non è neppure in grado di fermarsi in aula per confrontarsi. - conclude -Forse quello che mette davvero a disagio Bitonci e Cavatton sul ricorso Quartieri è il fatto che questa nostra maggioranza entro fine anno attiverà davvero i Comitati di Quartiere e loro in 3 anni non sono riusciti neppure a farli insediare, e questo non per colpa del Pd ma per il terrore dell’ex sindaco di essere contestato nelle periferie e di confrontarsi a viso aperto con i cittadini. Ci attaccano su queste cose perché stiamo governando bene ottenendo risultati concreti".

IL SINDACO.

“Berno è persona notoriamente specchiata e corretta che ha la mia piena fiducia - ha dichiarato il sindaco Giordani - spiace che un opposizione che ripetutamente abbandona l'aula consiliare sottraendosi alla discussione trovi gusto solo a sollevare polveroni personali presto smontati”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento