Cronaca

Scoperta una "culla" di stelle a 12 miliardi di anni luce dalla terra

Mattia Negrello, dell'Osservatorio astronomico di Padova dell'Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf) ha partecipato all'eccezionale scoperta, analizzando le immagini dalle Ande captate dal telescopio Alma

Una "fabbrica" di stelle, lontana 12 miliardi di anni luce dalla terra, nata probabilmente dallo scontro tra due galassie. Alla scoperta ha preso parte anche Mattia Negrello, dell'Osservatorio astronomico di Padova, dell'Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf).

PADOVA. Negrello, oltre ad avere analizzato le immagini dalle Ande captate dal telescopio Alma, cui l'Italia partecipa tramite l'Osservatorio europeo meridionale (Eso) e la Thales Alenia Space, nel 2010 fu autore proprio della scoperta della galassia (SDP.81) in cui adesso è stata osservata la "fabbrica" di stelle, grazie al telescopio spaziale europeo Herschel.

UNA "CULLA" DI STELLE. "Con Herschel vedevamo la galassia a una risoluzione troppo bassa, che non ci permetteva di distinguere la sua struttura e i suoi contenuti - ha spiegato Negrello - Alma ha permesso di osservare la galassia a una risoluzione senza precedenti per un oggetto così lontano, nato ai primordi dell'universo, dopo 1,7 miliardi di anni dal Big Bang. I ricercatori hanno così osservato una zona centrale e più compatta della galassia, dove si formano continuamente nuove stelle: in essa nasce una stella simile al sole ogni 5-6 ore, in confronto nella Via Lattea ne nasce una ogni anno".

SCONTRO TRA DUE GALASSIE. "Questa regione - continua - si estende per circa 6.500 anni luce, alla sua destra vi sono le stelle già nate mentre in alto e in basso le stelle più vecchie. Le stelle più anziane potrebbero essere ciò che resta di due galassie che si sono scontrate e l'impatto potrebbe aver innescato la formazione di nuove stelle".

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