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Il team di ricerca Virgo

Il team di ricerca Virgo

Einstein aveva ragione, ecco le onde gravitazionali: nel team dei padovani

Il gruppo di ricercatori del centro INFN ha contribuito alla scoperta, già predetta dagli studi dello scienziato cento anni fa. I sindacati, però, denunciano: "Nessuna carriera, salari bassi e stipendi bloccati"

Alla fine Einstein aveva ragione: l’osservatorio LIGO ha aperto una nuova finestra sull’universo con l’osservazione delle onde gravitazionali prodotte dalla collisione di due buchi neri. La scoperta è stata compiuta dalla collaborazione internazionale LIGO-Virgo di cui fanno parte anche alcuni fisici padovani. 

LA SCOPERTA. Per la prima volta, gli scienziati hanno osservato le increspature dello spazio tempo chiamate onde gravitazionali, prodotte durante la fase finale dello spiraleggiamento tra due buchi neri (di massa 29 e 36 volte quella del Sole) e il loro successivo scontro, che culmina nella formazione di un singolo buco nero rotante di massa pari a 62 volte quella del Sole, alla distanza di 1,3 miliardi di anni luce. La differenza di massa tra i buchi neri iniziali e quello finale significa che in solo una frazione di secondo l’evento ha convertito 3 volte la massa del Sole in energia trasportata dalle onde gravitazionali: il picco di potenza radiata in onde gravitazionali ha superato più di dieci volte quella luminosa emessa da tutte le stelle e galassie dell’intero universo osservabile. 

EINSTEIN. L’osservazione conferma una delle più importanti predizioni della teoria della relatività generale appunto di Albert Einstein pubblicata nel 1915 e apre scenari completamente nuovi nella conoscenza del cosmo. Le onde gravitazionali portano con sè informazioni sugli eventi spettacolari che le hanno generate e sulla natura della gravità stessa, che non si possono ottenere altrimenti. L’esistenza di
sistemi binari di buchi neri e la loro collisione era stata predetta ma mai osservata.

LAVORATORI IN AGITAZIONE. Dei 19 gruppi di ricerca europei della Virgo Collaboration vi è quello costituito da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e delle università di Padova e di Trento. Una scoperta, però, che avviene proprio nel momento in cui il personale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è in stato di agitazione, a causa di 7 anni di blocco salariale. FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA esprimono soddisfazione per gli importanti risultati conseguiti dalla ricerca pubblica italiana ma denunciano i motivi per cui ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi del più importante ente di ricerca italiano di fisica, protestano e rivendicano una maggiore attenzione per un settore fondamentale per la società: "7 anni di blocco salariale e stipendi bloccati, nessuna possibilità di carriera, personale precario a rischio di licenziamento, salario accessorio più basso rispetto a tutti gli altri enti di ricerca". 


RICERCA VA AVANTI. I sindacati chiariscono: "Nonostante ciò i lavoratori dell’INFN hanno portato avanti i tanti progetti di ricerca contribuendo a raggiungere gli importanti successi che tutti hanno potuto conoscere. Ricordiamo la scoperta del Bosone di Higs e oggi le Onde Gravitazionali, senza dimenticare  gli importanti risultati in campo medico o dei beni culturali. Oggi più che mai tutti devono sapere che la ricerca va avanti grazie al personale e che proprio sul personale si devono investire le risorse: salari migliori e contratti di lavoro stabili. INFN eccellenza italiana: il personale vuole il proprio riconoscimento. Aspettiamo delle risposte sia dal Governo, sia dall’INFN".

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