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Scoperto a iniettarsi eroina mentre sta guidando il furgone: patente ritirata

L'episodio martedì in zona Stanga a Padova: l'uomo, fermato dalla polizia locale, è stato condotto in ospedale

Intervento particolare martedì della polizia locale che ha fermato un furgone il cui conducente si iniettava una dose di eroina mentre guidava, senza neppure accostare a bordo strada.

INTERVENTO.

Il tutto si è svolto tra Via Venezia e la Stanga dove un agente in borghese, che prestava servizio in auto, ha visto il conducente di un furgone che lo precedeva, gettare dal finestrino un involucro molto simile a quello utilizzato per confezionare le dosi di stupefacente. L'esperienza gli ha suggerito di controllare meglio, affiancandosi con l'auto nel traffico, che marciava a rilento. Una occhiata è bastata per capire quello che accadeva: l'uomo si stava iniettando qualcosa nel braccio, continuando a guidare e prestando molto poca attenzione al traffico che scorreva attorno a lui. Con l'aiuto di alcuni colleghi, subito allertati, l'agente ha fermato il furgone poche centinaia di metri più avanti, all'altezza di Via delle Grazie. All'interno dell'abitacolo sono state rinvenute varie siringhe alcune usate altre con un liquido scuro che è risultato essere eroina. Ovviamente l'autista è stato fermato e accompagnato in ospedale dove è stato sottoposto al prelievo del sangue per poter accertare la guida in stato di alterazione per l'uso di sostanze stupefacenti. L'uomo si è volontariamente sottoposto al prelievo, rinunciando anche a farsi assistere da un difensore. In attesa della contestazione della guida sotto l'effetto di stupefacenti, possibile solo dopo i risultati degli esami tossicologici, al conducente è stata ritirata la patente ed il furgone recuperato con un carro attrezzi e depositato presso un custode convenzionato.

SPACCIO.

ìSul fronte della lotta allo spaccio, invece ieri, in zona Stazione gli agenti della Polizia Locale del Nucleo Antidroga e quelli della Squadra Interventi Speciali hanno notato un uomo successivamente identificato come P.L. 27 anni, di nazionalità nigeriana che cedeva ad una persona, identificata come A.P. 55 anni, italiana, un piccolo involucro estratto dalla bocca, in cambio di denaro. Gli agenti li hanno fermati entrambi: l'italiano ha consegnato l'involucro acquistato, che conteneva cocaina, e quindi segnalato come consumatore di stupefacenti ai sensi dell'art. 75 del DPR 309/90. Lo spacciatore è stato portato al Comando, dove ai controlli è risultato essere clandestino e privo di una residenza fissa e quindi arrestato. Il tribunale, oggi ha convalidato l'arresto, mentre l'uomo ha chiesto di essere processato con il rito abbreviato.

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