Cronaca

Scuole anti-gender, la diocesi di Padova dice no: "Inutili allarmismi"

Anche a Padova, nella parrocchia di Sant'Ignazio di Loyola a Montà, da settembre sarebbe dovuto partire un primo esperimento. Tuttavia, il progetto è stato bloccato dal direttore della Pastorale per la scuola

La chiesa e gli spazi parrocchiali di Sant'Ignazio di Loyola a Montà

"L'iniziativa è dei genitori, massimo 10 alunni per classe, niente compiti a casa, maestra unica". Sono i capisaldi delle "scuole di alleanza parentale", importate dagli Stati Uniti, che pongono, come punto di riferimento, oltre al programma ministeriale, i princìpi cristiani, tra cui un secco "no" alla "teoria del gender". Anche a Padova, nella parrocchia di Sant’Ignazio di Loyola a Montà, da settembre sarebbe dovuto partire un primo esperimento, con l'attivazione di una seconda classe elementare. Tuttavia, il progetto è stato bloccato dal direttore della Pastorale per la scuola, don Lorenzo Cieli, in quanto tale modello educativo deve ancora essere approfondito.

IL NO DELLA DIOCESI. "In queste ultime settimane - spiega don Lorenzo Cieli - abbiamo ricevuto numerose interpellanze da parte di genitori, insegnanti di religione, docenti di altre discipline, parroci e, persino, dirigenti scolastici in ordine alla 'questione del gender', sollecitati da allarmanti messaggi giunti attraverso i social network, scaturiti da incontri organizzati anche a livello parrocchiale nella nostra diocesi e nei territori circostanti. Come Ufficio diocesano di pastorale dell'educazione e della scuola - prosegue - sentiamo l'esigenza di sottolineare che per affrontare correttamente queste tematiche, superando posizioni preconcette e barricate ideologiche, è indispensabile anzitutto un'educazione delle coscienze e un'apertura dell'intelligenza alla comprensione della realtà, attraverso una corretta informazione e formazione culturale, così da poterci anche confrontare con chi propugna modelli interpretativi dell'umano diversi da quelli che il Vangelo propone".

"NO AD INUTILI ALLARMISMI". "La questione del gender - continua - non può essere ridotta all'ideologia gender: la prima porta in sé alcune istanze che meritano di essere seriamente considerate. Insieme - conlude - anche con il supporto degli specialisti in materia, che certo non mancano nella nostra realtà, potremmo fornire un'adeguata informazione-formazione, senza creare inutili, se non nocivi, allarmismi". A proposito, la diocesi di Padova ha organizzato, per il 12 ottobre, una giornata dedicata, guidata dal teologo morale don Giampaolo Dianin, dal titolo "La questione del Gender ci interpella".

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