Scuola: azioni e buone pratiche per contrastare le difficoltà di apprendimento

Si è parlato anche di progetti e azioni condivise, oltre che della costituzione di un tavolo interistituzionale tra enti diversi, Università, Fondazioni e organizzazioni del non profit, per rispondere ai bisogni di quei ragazzi che a scuola trovano qualche difficoltà in più dei loro coetanei

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

“Azioni e buone pratiche per il contrasto alle difficoltà di apprendimento e per la prevenzione dell’abbandono scolastico e formativo”. È questo il titolo del seminario di studio che si è svolto nella sala conferenze della Provincia di Padova. Per l’occasione sono stati presentati i risultati del progetto “Non Solo Compiti” realizzato, nel corso dell’anno scolastico 2011-2012, dal Centro Regionale per le difficoltà di apprendimento convenzionato con l’Università di Padova e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, grazie al contributo della Regione del Veneto e alla collaborazione della Provincia di Padova.

“I risultati sono stati molto confortanti - ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Padova Mirko Patron - infatti  l’80% dei bambini e dei ragazzi che hanno effettuato un training riabilitativo specifico di soli 6 mesi (potenziamento educativo) hanno dimostrato un miglioramento significativo sia nei risultati scolastici che nelle difficoltà di adattamento all’ambiente educativo. La Provincia di Padova è consapevole dell’importanza di contrastare precocemente le difficoltà di apprendimento: in questo modo si previene l’abbandono scolastico che, purtroppo, molto spesso si verifica fin dalle scuole medie. A tal proposito, il servizio della Provincia per la tutela dell’obbligo scolastico e formativo da anni opera in rete con tutti gli enti e le organizzazioni del territorio per evitare che i ragazzi abbandonino la scuola e non riescano ad inserirsi nel mondo del lavoro”.

I risultati del progetto “Non solo compiti” hanno quindi dimostrato che: “Imparare può essere difficile, ma di sicuro non impossibile. E la difficoltà di apprendimento non è sempre e solo una “patologia”: anzi può essere affrontata, e spesso risolta”, ha affermato Daniela Lucangeli, prorettore dell’Università di Padova e rirettore scientifico del Centro Regionale di Ricerca e Servizi Educativi per le difficoltà di apprendimento. Durante il seminario si è parlato anche di progetti e azioni condivise, oltre che della costituzione di un tavolo interistituzionale tra enti diversi, Università, Fondazioni e organizzazioni del non profit, per rispondere ai bisogni di quei ragazzi che a scuola trovano qualche difficoltà in più dei loro coetanei. All’incontro era presente anche l’assessore regionale alle Politiche dell’istruzione Elena Donazzan.

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