Cronaca Piazze / Via Municipio

"Di scuola non si può morire", il flash mob degli studenti a Padova

La protesta mercoledì davanti alla sede del municipio, in contemporanea con le altre piazze venete, per chiedere maggiori investimenti nell'edilizia scolastica. Ricordati i recenti cedimenti al Marchesi di via Bronzetti

Il cartello di protesta degli studenti padovani (fonte: Twitter @RedSMPadova)

Nel giorno in cui il neo presidente del consiglio Matteo Renzi sceglie come prima uscita pubblica la visita in una scuola media di Treviso, la Rete degli Studenti Medi del Veneto ha messo in scena, nelle varie città, un flash mob per lanciare un forte grido di allarme: "Di scuola non si può morire!". Il riferimento è alla grave situazione in cui versano molti edifici, motivo per cui i manifestanti hanno chiesto ad alta voce che vengano investiti soldi per l'edilizia scolastica, a tutela della sicurezza di chi li frequenta.

STUDENTI IN PIAZZA. Anche a Padova, un piccolo gruppo di studenti è sceso in piazza davanti al municipio disegnando con la bomboletta su un cartello una scritta in stile graffito che recita: "Io non ci sto". I ragazzi hanno colto l'occasione per ricordare il recente cedimento dello scorso 3 febbraio di alcuni pezzi di controsoffitto all'interno di una classe del liceo Marchesi in via Bronzetti.

EMERGENZA NAZIONALE. "Chiediamo con forza che dalle parole si passi ai fatti - scrive la Rete degli Studenti Medi del Veneto - da molti anni infatti denunciamo la situazione delle nostre scuole, che continuano ad avere numerosi problemi strutturali e di sicurezza. L'edilizia scolastica è ormai una vera emergenza nazionale, e sono necessari investimenti straordinari sia a livello statale che regionale per mettere a norma tutte le scuole".

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