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Sono 6 i nuovi contratti per la scuola di specializzazione in cardiochirurgia e reumatologia

Sono 6 i nuovi contratti per la scuola di specializzazione in cardiochirurgia e reumatologia

Cardiochirurgia, da Roma nuovi contratti per la scuola di Padova

Dopo la "retrocessione" dietro a Verona, la decisione del ministero dell'Università di assegnare nuovi contratti alla scuola di specializzazione dell'ateneo patavino riporta in auge un'eccellenza cittadina. Il plauso dei politici locali

"I tre contratti per cardiochirurgia e i tre per reumatologia  riportano la situazione alla normalità, dopo la 'retrocessione' avvenuta nell'anno accademico 2010-11”. Commenta con queste parole, il consigliere regionale del Pd e vice presidente della commissione Sanità della Regione Claudio Sinigaglia, la decisione del ministero dell'Università e della ricerca di assegnare nuovi contratti alla scuola di specializzazione in cardiochirurgia, reumatologia e dermatologia dell'ateneo patavino.

SINIGAGLIA. "Dopo tante battaglie – aggiunge - viene finalmente restituito a questa scuola di eccellenza quanto era stato ingiustamente tolto negli anni scorsi. Si tratta di un enorme risultato che premia gli sforzi dell'intera città di Padova. È la giusta, sacrosanta riabilitazione di una realtà che non solo in Veneto ma a livello nazionale, basti pensare al primo trapianto di cuore artificiale, ha segnato pagine fondamentali della ricerca e del progresso scientifico in ambito medico”.


DESTRO. Gli fa eco l'ex sindaco di Padova, l'onorevole Giustina Destro (Gruppo misto - Liberali per l'Italia-PLI): “Siamo giunti alla fine di una decisione che così doveva essere: la Scuola di Specializzazione di Cardiochirurgia di Padova tornerà ad essere autonoma da quella di Verona così come è sempre stato. Da quando abbiamo posto il problema – ricorda - assieme all'Università, trasversalmente parlamentari, amministratori, medici e ricercatori, tutti, hanno contribuito perché si arrivasse al risultato di oggi. Senza nulla togliere alla Scuola veronese la decisione dei ministri Profumo e Balduzzi è una decisione giusta, che non alimenta assurdi campanilismi e che mette un punto fermo in grado di dare prospettive alla cardiochirurgia non solo a Padova, ma in tutto il Veneto”.

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