Cronaca

Secessionisti, 7 le scarcerazioni Competenza a tribunale Padova

Cade il capo d'accusa che li vedeva indagati per associazione finalizzata al terrorismo. L'autorità giudiziaria padovana disporrà in merito alla costruzione del tanko a Casale di Scodosia

Il "tanko" rinvenuto a Casale di Scodosia

Il Tribunale di Brescia ha dichiarato l'incompetenza territoriale in merito alla vicenda dei 24 secessionisti veneti e lombardi. I giudici del riesame hanno ritenuto sia venuta a mancare la gravità degli indizi per associazione eversiva finalizzata al terrorismo. Resta competente il tribunale di Padova per gli altri reati contestati, il più grave è  la costruzione del tanko a Casale di Scodosia.

RIESAME. Dei secessionisti arrestati lo scorso 2 aprile, sette sono stati rimessi in libertà, tra cui Franco Rocchetta, ex parlamentare, e Lucio Chiavegato, a capo dei cosiddetti "forconi". Altri 5 sono invece agli arresti domiciliari. Per i restanti, accusati della costruzione del tanko, disporrà l'autorità giudiziaria di Padova.

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