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La fornace Carotta

La fornace Carotta

Ex fornace Carotta, il Comune condannato a risarcire 8 milioni di euro

Il contenzioso dura da ben 26 anni quando l'amministrazione comunale acquistò la proprietà per costruirci case popolari: negli anni si disse che in realtà il Comune volle creare un'area commerciale. Di qui la denuncia e la condanna

Un contenzioso che dura da ben 26 anni e che ha come epilogo, con tutta probabilità provvisorio, la condanna al pagamento di 8 milioni di euro da parte del Comune di Padova. Come riportano i quotidiani locali, il lungo braccio di ferro è tra la famiglia Carotta e l’amministrazione comunale di Padova e sul piatto c’è l’esproprio dell’ex fornace avvenuto nel 1981.


IL FATTO. In quell’epoca la cessione dell’area al Comune di Padova che pagò una somma di oltre un miliardo di euro all’imprenditore Carotta per entrare in possesso della zona e costruire delle case popolari. Fin qui tutto bene se non fosse che, come sostengono i legali della famiglia, nel tempo il Comune non abbia mai provveduto alla realizzazione degli edifici, anzi, paventò l’idea di trasformare la costruzione in un’area commerciale: prova ne sarebbe l’edificio ancora in piedi anche al giorno d'oggi. Un danno enorme per le tasche della famiglia dell’imprenditore: un’area adibita a edilizia popolare, infatti, costa molto meno di una commerciale. Risultato: un processo lunghissimo che adesso dà ragione agli eredi dell’imprenditore. Al nuovo sindaco e alla sua giunta l’onere di trovare i fondi per pagare il maxi risarcimento, oppure tentare di stravolgere la condanna proseguendo ancora una volta per vie giudiziarie.

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