Malagestione rifiuti nella Bassa: sequestrati beni per 3 milioni nell'operazione "Comuni Puliti"

Una ditta incaricata della gestione dei rifiuti in decine di Comuni della provincia è finita sotto inchiesta. Indagati per peculato gli amministratori, sequestrati immobili e veicoli

Sono due gli indagati nell'ambito dell'operazione "Comuni Puliti", già denunciati per diversi reati, amministratori della fallita società che gestiva lo smaltimento dei rifiuti in decine di Comuni. Le operazioni di sequestro dei beni sono iniziate mercoledì mattina.

La confisca

Si è conclusa con il sequestro di immobili, quote societarie e automobili, l'attività di indagine della guardia di finanza per la mala gestione della raccolta dei rifiuti nella Bassa Padovana. Mercoledì mattina gli uomini del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei beni appartenenti a S.M. e S.C., per un ammontare di 3,3 milioni di euro.

Le denunce

I due soggetti erano amministratori della società incaricata delle operazioni di gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti in 52 comuni del Padovano. Dopo il recente fallimento della società Padova 3, i due indagati erano stati denunciati a vario titolo, insieme ad altri dieci individui, per peculato, falso in atto pubblico, frode fiscale e truffa agli utenti.

Tre milioni di peculato

Il sequestro è relativo in particolare agli episodi di peculato. I due indagati, in qualità di rappresentanti legali dell'impresa che svolgeva un servizio pubblico, hanno riscosso per lungo tempo il tributo ambientale provinciale (TAP), indicandolo in bolletta senza poi versarlo alla Provincia, come previsto dalla legge. Le quote indebitamente incassate ammontano a quasi 3,3 milioni di euro, che corrispondono alla cifra che le forze dell'ordine stanno recuperando attraverso la confisca dei beni. Il provvedimento è stato emesso dal tribunale di Rovigo su proposta del procuratore Carmine Ruberto, dopo l’iniziale ordinanza di rigetto emanata dal gip nel giugno 2017. I beni individuati e sottoposti a sequestro comprendono tre immobili, il 25% di quote di una società a responsabilità limitata e due autovetture.

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