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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca Casale di Scodosia

Sequestrato capannone di 2 mila metri quadri: si macinava rifiuto plastico abusivamente

A scoprire l'attività illecita sono stati i carabinieri del Nucleo investigativo forestale. Il titolare dell'impresa è stato segnalato all'autorità giudiziaria

Un capannone di 2 mila metri quadri pieno di materiale plastico fatto a pezzetti. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nucleo investigativo forestale, assieme ai colleghi della stazione forestale di Monselice: il titolare dell’attività è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

Il fatto

I carabinieri hanno sequestrato un capannone di 2 mila metri quadri a Casale di Scodosia dove si gestivano i rifiuti in modo abusivo. Questi arrivavano senza documentazione, quindi non era possibile tracciarli, e venivano macinati con un mulino a martelli che triturava in minuscoli pezzetti il rifiuto plastico. Dentro, infatti, c’erano macchinari per il taglio e la macinazione oltre a circa 150 tonnellate di plastica già macinata e pronta per il mercato abusivo. Inoltre, i vigili del fuoco hanno riscontrato che non c’era alcuna misura di sicurezza in caso di incendi. Si tratta di concorrenza sleale nei confronti di quelle imprese che seguono le regole e verificano che la plastica non sia dannosa. Il titolare dell’impresa è stato segnalato all’autorità giudiziaria e dovrà occuparsi di mettere in regola il capannone, facendosi carico dell’analisi dei rifiuti e del loro smaltimento.

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