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Egi Cenolli, presidente della Commissione per la rappresentanza delle cittadine dei cittadini stranieri residenti a Padova

Egi Cenolli, presidente della Commissione per la rappresentanza delle cittadine dei cittadini stranieri residenti a Padova

Servizio civile aperto agli stranieri Il Comune approva la mozione

Via libera lunedì in consiglio alla richiesta presentata dalla commissione per la rappresentanza dei cittadini stranieri a Padova. Previsto un progetto sperimentale per i nati o cresciuti in Italia privi di cittadinanza

Servizio civile comunale aperto ai figli degli stranieri: Palazzo Moroni approva la mozione presentata dalla commissione per la rappresentanza delle cittadine e dei cittadini stranieri a Padova che ha chiesto l'impegno da parte del sindaco e della giunta ad avviare un progetto sperimentale che consenta l'accesso a quella che è considerata "un'importante esperienza di educazione alla cittadinanza" anche ai giovani di seconda generazione, cioè ai figli di immigrati nati in Italia o ricongiuntisi in tenera età alle famiglie d'origine, qui residenti, che vivono e studiano come tutti i giovani cittadini anche se privi di cittadinanza. Il via libera è arrivato lunedì in consiglio comunale con 21 voti favorevoli e 1 astenuto.

LA MOZIONE. Soddisfazione da parte della presidente della commissione proponente, la 26enne albanese Egi Cenolli. Fra le altre cose la mozione fa riferimento alla sentenza del tribunale di Milano, sezione lavoro, che aveva aperto la partecipazione ai bandi di servizio civile nazionale agli stranieri non in possesso della cittadinanza italiana purché soggiornanti regolarmente in Italia, nell'assunto che "il dovere della patria si collega al dovere fondamentale di solidarietà sociale al quale, secondo l'articolo 2 della Costituzione, sono chiamati tutti coloro che vivono sul territorio nazionale". "Una volta venuto meno il nesso tra servizio civile e servizio militare, riservato solo ai cittadini italiani - si legge nella proposta presentata in consiglio - non si vede perché si debba limitare l'esercizio di un diritto-dovere quale il servizio civile a chi è legalmente residente nel territorio italiano pur non avendone la cittadinanza".

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