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Ventiquattro giovani in "missione" a Padova col servizio civile in aiuto ai bisognosi

I volontari saranno coinvolti in azioni che spaziano dall'assistenza ai disabili e agli anziani, ai minori e alle loro famiglie, alle Politiche Giovanili fino all'assistenza di persone affette da sindrome di Down

Sono stati accolti lunedì scorso presso la sede del settore servizi scolastici i nuovi volontari di servizio civile nazionale, alla presenza dell’assessore con delega al servizio civile Vera Sodero. Sono cinque i progetti avviati dal comune di Padova, che vedono la partecipazione di 24 giovani under 28, pronti a mettere a disposizione dell’intera comunità il loro talento, la passione e l’impegno.

I PROGRAMMI. I giovani protagonisti dell’esperienza, che si concluderà a settembre 2017, saranno coinvolti in azioni che spaziano dall’assistenza ai disabili e agli anziani (progetto "Giovani e autonomia"), ai minori e alle loro famiglie (progetto "Crescere insieme"), alle Politiche Giovanili ("PG2016" e "Altinate 71"), all’assistenza di persone affette da sindrome di Down ("Fly down"). I volontari, rispondendo al bando nazionale pubblicato a maggio 2016, sono stati scelti tra 100 partecipanti alle selezioni per le caratteristiche attitudinali e motivazionali.

MODO DI DIFENDERE LA PATRIA. "All’inizio di questa esperienza, auguro loro che possano trarne il massimo per il presente e per il proprio futuro professionale e umano. A ciascuno rivolgo già il ringraziamento per la scelta volta a offrire un prezioso contributo alla nostra comunità, alla città di Padova", dichiara l’assessore Vera Sodero: "Nello spirito del Servizio Civile Nazionale nato sulle ceneri dell’Obiezione di Coscienza c’è inoltre la convinzione – espressa nella Legge 6 marzo 2001 n° 64 – che questi giovani abbiano scelto un modo di difendere la patria, il cui "dovere" è sancito dall'articolo 52 della Costituzione, con una difesa che non deve essere riferita al territorio dello Stato e alla tutela dei suoi confini esterni, quanto alla condivisione di valori comuni e fondanti l'ordinamento democratico. Non è un caso che, negli ultimi anni, l’interesse per questa forma di volontariato abbia assunto un valore sempre più importante e attira, a livello nazionale, decine di migliaia di giovani ogni anno. E non mancano, ormai, i datori di lavoro che privilegiano i curriculum dei candidati che abbiano svolto il servizio civile. Perché, oltre a un considerevole monte di ore di formazione, richiede un impegno di circa 30 ore settimanali, per un totale di 1400 ore annuali, che costituiscono un vero banco di prova per chi, ancora in formazione o da poco fuoriuscito dal sistema scolastico/universitario, si pone per la prima volta nel mondo del lavoro".

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