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Sessualità più insoddisfacente nei giovani veneti, a rischio infertilità

Secondo lo studio del progetto Androlife in Veneto, negli ultimi 10 anni si è abbassata l'età della prima sigaretta, è diventato più abituale il consumo di marijuana e hashish e sono raddoppiate le alterazioni sessuali

Cambia lo stile di vita dei giovani veneti. Secondo i dati emersi a conclusione del progetto Androlife in Veneto, promosso dalla Società italiana di Medicina della sessualità (Siams) e coordinato in Veneto dalla Fondazione Foresta onlus con sede a Padova, negli ultimi 10 anni si è abbassata l'età della prima sigaretta, è diventato sempre più abituale il consumo di marijuana e hashish e sono raddoppiate le alterazioni della sessualità.

PATOLOGIE E RISCHIO DI INFERTILITÀ. Nei giorni dedicati alla campagna, 2500 giovani d'età compresa tra i 18 e i 35 anni hanno contattato i medici, 1500 hanno ottenuto consulenze telefoniche, 950 hanno prenotato visite specialistiche. Dalle visite effettuate, oltre il 30% dei giovani presentava manifestazioni andrologiche cliniche (varicocele 31%, infezioni del tratto genitale 12%, problematiche sessuologiche 15%). Numeri che dimostrano come già a 18 anni sia possibile rilevare patologie del sistema riproduttivo, che, se non individuate precocemente, possono compromettere in età più adulta il potenziale di fertilità.

FUMO, DROGA, ALCOL. Negli ultimi 10 anni si è significativamente ridotta l'età della prima sigaretta (da 15,7 a 14,2 anni). Per quanto riguarda l'assunzione di alcolici, rimane elevato il numero di giovani che dichiarano di assumerli, ma tra questi è raddoppiato il numero di quelli che bevono con regolarità soltanto nel fine settimana. Il consumo dell'hashish sta diventando invece una moda abituale, visto che il 72% degli intervistati ne ha dichiarato un uso saltuario, mentre il 28,3% dichiara di consumarlo con una certa abitudine (nel 2004 era il 20,9%).

DISFUNZIONI SESSUALI. Tra gli intervistati è fortemente incrementata la frequenza di coloro che giudicano non soddisfacente la propria sessualità, lamentando diverse disfunzioni (in dieci anni dal 7,2 al 15,5%). I problemi più frequenti vanno dall'eiaculazione precoce (7,2%) alla disfunzione erettile (2,7%), dal desiderio ipoattivo (3,6%) all'eiaculazione ritardata (1,1%).

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