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Cronaca Selvazzano Dentro

Famiglia sfrattata dorme in auto fuori dal cimitero: "Sono mesi che chiediamo aiuto"

Nonna, papà, mamma e due figli di 19 e 25 anni, più un cagnolino. Giovedì hanno dovuto abbandonare per morosità l'appartamento in cui vivevano in via Bixio a Selvazzano Dentro

Da giovedì non hanno più una casa. Sono in cinque: nonna di 72 anni, mamma, papà e due figli di 18 e 25 anni, più un cagnolino. La scorsa notte, l'hanno passata in macchina, dandosi il turno per dormire, perché in cinque non ci si sta. Una situazione limite, dovuta allo sfratto per morosità dall'appartamento in cui abitavano, in via Bixio a Selvazzano Dentro, provvedimento eseguito il 22 settembre (un primo tentativo era stato fatto il 7 giugno scorso, ma la famiglia era riuscita a guadagnare qualche mese). Per ora vivono in auto, nel parcheggio del cimitero di Caselle, ma è una condizione difficile da sostenere più di qualche giorno, soprattutto perché l'anziana soffre di diabete ed ha grossi problemi di deambulazione.

LA STORIA. Tutto è iniziato quando il papà ha perso il lavoro. Attualmente, l'unico sostentamento è costituito dalla pensione della nonna e dallo stipendio della figlia maggiore, che ha un lavoro precario. Alle spalle, il tentativo, purtroppo fallito, di tenere aperto un negozio di frutta e verdura a Saccolongo. Sono iniziati i ritardi con i pagamenti degli affitti: "Cercavamo di tamponare le altre spese - racconta mamma Sabrina - ma quel buco non si richiudeva mai. È da gennaio - spiega - che tentiamo di ottenere un aiuto dal Comune, abbiamo sentito tutti i componenti della giunta e persino il sindaco, rimanendo sempre in contatto con gli assistenti sociali, chiedendo di poter avere un appartamento, oppure un aiuto iniziale, che avremmo poi restituito, per poterci permettere di pagare caparra e prime spese di un alloggio che avevamo trovato, per cui ci chiedono circa 3.500 euro, ma nulla".

"DA MESI CHIEDIAMO AIUTO AL COMUNE". "Ci dicono che non ci siamo dati abbastanza da fare - continua Sabrina - quando invece sono mesi che cerchiamo di trovare soluzioni, anche mio figlio ha scritto al sindaco, e l'ultimo tentativo di chiedere aiuto da parte di mio marito risale a pochi giorni fa. Ora stiamo cercando di ottenere un piccolo finanziamento con la pensione di reversibilità di mia madre, ma è bassa e non credo riusciremo ad ottenere qualcosa. Non sappiamo più che fare, ormai le abbiamo tentate tutte".

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