Blitz in via Vigonovese, sgomberato e demolito un casolare abusivo

I vigili sono intervenuti martedì mattina a seguito di una querela per occupazione abusiva. Sul posto hanno trovato l'accampamento di un 26enne romeno. Cavalcavia Borgomagno: fermato uno spacciatore

Il casolare sgomberato e demolito in via Vigonovese a Padova

Sgomberato e demolito un casolare occupato abusivamente da un 26enne romeno.

IL BLITZ. Il personale della squadra della sicurezza urbana, coordinato da Mauro Menegazzo, è intervenuto alle 7 di martedì mattina in via Vigonovese a Padova, all'altezza del civico 73. Il blitz, a seguito della querela sporta dalla ditta proprietaria del Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova, ha permesso di accertare la presenza di un giovane ventiseienne, di nazionalità romena, che occupava stabilmente un casolare adibito a ricovero per attrezzi.

SGOMBERO E DEMOLIZIONE. L'uomo è stato condotto agli uffici del reparto di polizia giudiziaria, dove è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici. Lì è stato anche informato di una serie di indagini in corso, sempre a suo carico, per i reati di invasione di terreni ed edifici e di danneggiamento. Dopo lo sgombero è intervenuta sul posto un'impresa edile, incaricata dalla proprietà, che, sotto la tutela di una pattuglia, ha provveduto alla demolizione dell'immobile.

BLOCCATO "SPACCIATORE". “Ogni giorno la polizia locale compie almeno una nuova operazione di sgombero - ha commentato l'assessore Maurizio Saia - in questo modo vogliamo riportare la legalità a Padova. Oggi, oltre allo sgombero, le donne e gli uomini del corpo di polizia locale hanno bloccato uno spacciatore”. Alle ore 10.45, infatti, una pattuglia della squadra di sicurezza urbana, nel transitare lungo il cavalcavia Borgomagno, ha notato un probabile scambio di sostanza stupefacente. Il presunto spacciatore, dopo una breve fuga a bordo di una bicicletta lungo via Tre Venezie, è stato raggiunto e bloccato. “Si tratta di un ventottenne di origine nigeriana – ha chiarito Saia – che ha opposto una strenua resistenza all'identificazione, salvo poi essere accompagnato al gabinetto di fotosegnalamento per i rilievi dattiloscopici finalizzati al deferimento. Non è stato trovato in possesso di stupefacenti, ma è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale”.

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