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Disagi a residenti e Geox, ex foro boario in c. Australia sgomberato

Nuovo blitz martedì. Denunciati 13 romeni e 3 serbi, che occupavano abusivamente due porticati del complesso. Disturbavano anche ai dipendenti del laboratorio regionale per l'analisi del latte

Un altro blitz della polizia locale in corso Australia, all'ex foro boario. È accaduto martedì, all’alba. Sgomberate 16 persone, tutte straniere: 13 romeni e 3 serbi, che occupavano abusivamente due porticati del complesso, stazionando e bivaccando su giacigli di fortuna. Presenze, secondo quanto appreso dagli agenti, che creavano disagio ai residenti, ai fruitori del vicino teatro Geox e anche ai dipendenti del laboratorio regionale per l’analisi del latte che ha sede in zona. Sul posto, oltre a coperte e masserizie varie, gli agenti hanno rinvenuto anche tavolini e fornelli.

RECIDIVI, DENUNCIATI. Gli occupanti, dopo aver raccolto le loro cose, sono stati identificati. Si tratta di persone note alla polizia locale, più volte già sanzionate e denunciate. Sono stati tutti nuovamente denunciati per occupazione abusiva e, per i tre cittadini serbi, non essendo comunitari, è scattata anche la denuncia per l’inosservanza delle leggi sull'immigrazione. Al termine dell'operazione di sgombero e della messa in sicurezza dei locali, pattuglie della polizia locale sono rimaste sul luogo per monitorare e sorvegliare la zona.

L'ASSESSORE: "DANNO ECONOMICO". "Vivono nell'illegalità, occupano spazi, creano dimore abusive, provocano disagio e insicurezza ai cittadini, impegnano gli uomini della polizia locale sottraendoli ad altri compiti ed esigenze in città – commenta l’assessore Maurizio Saia – e questi sono solo alcuni aspetti, l’elenco non finisce certo qui. Una cosa è certa – prosegue - la nostra attenzione al rispetto della legalità e al contrasto all’abusivismo non lasceranno il passo a chi pensa di dare origine a delle zone franche sulle spalle dei padovani. Ogni spazio, ogni luogo ha una storia a sé – conclude Saia - per l’utilizzo dell’ex foro boario di corso Australia ci sono dei progetti in corso. Quindi l’occupazione non è solo una questione di ordine pubblico. È un grave danno economico, è una violenza al bene comune che penalizza tutta la comunità".

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