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"Operazione disco": tutti gli arrestati

"Operazione disco": tutti gli arrestati

Operazione "Disco": coca nella scatola a prova di cane antidroga

I carabinieri di Cittadella hanno smantellato un sodalizio criminoso dedito allo spaccio tra Padova, Vicenza e Venezia. 14 le persone arrestate e diversi chili di stupefacente sequestrato. Il capo è il 49enne padovano Piergiorgio C.

Al vertice dell’organizzazione spicca Piergiorgio C., 49enne padovano che riforniva di droga i clienti più importanti con la collaborazione della sua ex compagna Luisa B. nonché di Maurizio V., ex affiliato alla “Mala del Brenta”. Lo stupefacente smerciato era di ottima qualità, con un principio attivo molto elevato. Per eludere i controlli, in una nicchia tra la parete e la vasca idromassaggio nel bagno in mansarda della casa del “capo” era stata inserita una scatola in ferro progettata e fatta costruire da una ditta metalmeccanica del padovano, a prova di perquisizione e di fiuto di cani, costituita da un marchingegno automatico – con motori e catene – per la sua apertura.

L'OPERAZIONE. In questo nascondiglio i carabinieri di Cittadella hanno rinvenuto la partita più consistente da oltre 1 chilogrammo di cocaina durante un blitz a coronamento di due anni dell'indagine denominata “Operazione disco”. Il sodalizio criminale, così come è stato ricostruito dai militari dell'arma euganea, coinvolgeva diverse persone – 14 delle quali arrestate – dedite allo spaccio di stupefacenti tra Padova, Vicenza e Venezia. “Operazione disco", questo il nome in codice dell’indagine che ha consentito inoltre di sequestrare ingenti quantitativi di droga: oltre 1600 grammi di cocaina, più di 750 di hashish, 12 di eroina e 7 boccette di metadone, nonché documenti falsi, circa 400 cartucce e un giubbotto antiproiettile.

UN'ESCALATION DI ARRESTI. L’indagine ha preso inizio nel 2008 con l’arresto, in flagranza di reato, dei due padovani Nicola M. di 35 anni e Alessandro B. di 33 anni, trovati in possesso di circa 50 grammi di cocaina e di 2500 euro in contanti, accusati di detenzione ai fini di spaccio. Il passo successivo il 3 gennaio 2009, con l'arresto in flagranza di reato per spaccio di Issam J., tunisino 25enne, trovato in possesso di 1 grammo di hashish e 2,6 di cocaina. Il 18 marzo 2009 i colleghi di Favaro Veneto nel Veneziano – su indicazione sempre dei carabinieri di Cittadella – hanno arrestato in flagranza di reato Pasquale S., napoletano 36enne in possesso di 25 grammi di cocaina. Il 30 marzo 2009 sono finiti in manette per detenzione ai fini di spaccio, nonché per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, i marocchini El Bachiri E.B., 38 anni, e Saad E.K., 35 anni, trovati in possesso di 130 grammi di cocaina. Il 3 aprile 2009, altro arresto in flagranza per Gino M., 60enne riminese, trovato in possesso di 10 grammi di cocaina. Il 29 aprile 2009 l'arresto di Antonio C., 38enne napoletano, trovato in possesso di oltre 12 grammi di cocaina. Il 14 maggio 2009 è stata la volta di Mehndi H. M., 47enne beccato con numerosi documenti falsi e alcune dosi di cocaina. Il 26 maggio 2009 l'arresto di un corriere “ovulatore”: Ikechukwu O., 31enne nigeriano, trovato in possesso di 22 grammi di cocaina. Il 26 luglio 2009, a seguito di perquisizione domiciliare, l'arresto del padovano 49enne con l'ingente quantitativo di 1275 grammi di cocaina in sasso e polvere. Lo stesso giorno finisce con le manette ai polsi anche la sua ex compagna Luisa B., 36enne veronese classe 1966, trovata in possesso, nella sua abitazione, di 12 grammi circa di eroina, 7 di hashish e 7 boccette di metadone. Per ultimo, il 7 agosto 2009, a Vicenza, l'arresto di Maurizio V., trovato in possesso di 135 grammi di cocaina, 754 grammi di hashish e 413 cartucce di arma da fuoco di vario calibro. In manette contestualmente finì anche la sua compagna Daniella S., 49enne canadese. L’indagine ha portato anche alla denuncia in stato di libertà di altre 16 persone.

FUGA IN CONTROMANO. Tra i particolari dell'operazione, i militari dell'arma segnalano che Saad E. K., punto di riferimento per la cocaina del capo padovano, per sfuggire all’arresto, non ha esitato a percorrere contromano con la sua auto una strada densamente trafficata. In una seconda occasione, sempre per non essere arrestato, ha speronato in retromarcia l’auto dei carabinieri, causando notevoli danni al mezzo e lesioni ai militari.


MATERIALE SEQUESTRATO. Oltre all’ingente quantità di stupefacente rinvenuta, nel corso dell’indagine sono stati sequestrati contanti per 12.500 euro, 16.400 euro in titoli di credito, un’autovettura, una motocicletta, 35 telefoni cellulari, 17 schede sim card per telefoni cellulari, due computer portatili, tre patenti di guida false, tre carte d’identità false, 413 cartucce di vario calibro per pistola, un giubbotto antiproiettile e notevoli quantitativi di sostanza da taglio, tra le quali anche la “caffeina”, sostanza difficilmente reperibile nel mercato “lecito.

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