Inverno all'insegna della siccità Allerta nella campagna padovana

A novembre e dicembre un solo giorno di pioggia, ortaggi e cereali a secco nella Bassa. A lanciare l'allarme è Coldiretti Padova: "Alte temperature e assenza di precipitazioni, colture orticole a rischio"

Un solo giorno di pioggia tra novembre e dicembre in buona parte della provincia di Padova: dopo l’autunno più caldo degli ultimi anni, preoccupa la sostanziale assenza di precipitazioni di queste settimane. Inizia l’inverno ma scarseggia l’acqua e nelle campagne scatta lo stato d’allerta. In media, in tutta la provincia negli ultimi due mesi è caduto appena il 20% della pioggia dello stesso periodo dell’anno precedente e, se questa tendenza dovesse continuare anche nelle prossime settimane, le colture della nostra provincia potrebbero risentirne. Soprattutto verrà a mancare l’indispensabile scorta d’acqua per il prossimo anno.

ALLARME NELLA BASSA. A lanciare l'allarme è Coldiretti Padova, che ricorda come, negli ultimi mesi, le temperature siano state per lo più al di sopra della media stagionale e che la scarsità di precipitazioni potrebbe avere delle conseguenze negative sulle colture orticole a pieno campo, in particolare sugli ortaggi coltivati nella Bassa Padovana.

ORTAGGI A RISCHIO. “Nella nostra provincia coltiviamo tutte le cinque varietà di radicchio veneto a marchio Igp – spiega Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova – dal variegato di Castelfranco, anche nella variante del bianco “Fior di Maserà”, al Treviso precoce e tardivo, dal Chioggia al rosso di Verona, e non vorremmo essere costretti a dover ricorrere all’irrigazione di soccorso nel pieno dell’inverno, per non rischiare di perdere un ortaggio molto richiesto. A soffrire della scarsità d’acqua potrebbero essere anche gli altri ortaggi invernali diffusi soprattutto nella parte meridionale della provincia - continua - pensiamo ai cavolfiori, alle verze, ai broccoli"

SITUAZIONE PER ORA SOTTO CONTROLLO. "Le colture frutticole e la vite, invece, in queste settimane sono nella fase del riposo invernale e il loro apparato radicale profondo per il momento permette di affrontare anche la siccità - sottolinea - lo stesso si può dire anche per le colture cerealicole come orzo e grano. Per il momento dunque la situazione è sotto controllo ma se la pioggia si farà attendere anche nelle prossime settimane allora scatterà l’allarme".

TEMPERATURE. L’anomalia è evidente anche nelle temperature, ricorda Coldiretti, salite a dicembre di 2,3 gradi sopra la media del periodo, dopo un novembre con temperature massime di 2,5 gradi in più della media. L’assenza di precipitazioni, oltre ad aver fatto aumentare la presenza di smog sopra i livelli di guardia  nei centri urbani, sta provocando una preoccupazione diffusa anche in campagna per lo stato dei principali bacini idrici e dei terreni, anche perché sta mancando la neve che rappresenta una importante scorta per le riserve idriche. Non a caso sono in stato di allerta anche i Consorzi di Bonifica costretti a fare i conti con una eccezionale penuria d’acqua nell’intero territorio.

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