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Sicurezza, a Padova un protocollo per la convivenza nei quartieri

A seguito di una pioggia di segnalazioni alla polizia locale, siglato un protocollo d'intesa tra Comune, polizia municipale e anaci, per migliorare la vita negli spazi pubblici e privati dei quartieri padovani

Una convivenza spesso difficile quella nei condomini e negli spazi pubblici padovani. Complice la mescolanza multietnica della popolazione e uno sviluppo urbano spesso asfittico, la sicurezza può diventare una chimera laddove a questo si aggiungono atti di vandalismo che rendono inutilizzabili gli spazi pubblici. Ecco allora che a Padova arriva un "Tavolo tecnico permanente" per una gestione condivisa delle criticità di carattere sociale tra comune, polizia municipale e Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari.

GLI EPISODI. Sono storie di tutti i giorni, fatte di intolleranza da un lato e di vandalismo dall’altro. A volte emergono alla ribalta delle cronache locali, altre volte rimangono a covare all’interno delle abitazioni portando all’esasperazione. In ogni caso la richiesta dei cittadini è sempre la stessa: maggior sicurezza, come testimoniano le numerose segnalazioni che ogni giorno arrivano a Polizia Locale e Anaci. Un esempio per tutti il recente incendio che sabato notte ha sconvolto il quartiere San Bellino: due auto in fiamme a ridosso delle abitazioni di via Guardi, e ancora nessuna spiegazione. Numerosi i casi poi di vero e proprio stalking condominiale, che si manifesta con minacce, molestie e lesioni. E poi, il vandalismo negli spazi urbani condivisi, panchine distrutte, (come denunciato di recente sempre dagli abitanti  di San Bellino) luoghi resi invivibili e insicuri impedendo una serena convivenza.

I PROVVEDIMENTI. Alla luce di questo la giunta comunale ha approvato la proposta presentata dell'assessore alla sicurezza Marco Carrai, di costituire un "Tavolo tecnico permanente" per una gestione condivisa delle criticità di carattere sociale: segnalazioni, reclami, esposti, pervenuti dai cittadini, rilevati dalla Polizia Locale e dagli amministratori di condominio. L'obiettivo: denunciare attività illecite e soggetti che potrebbero rappresentare un pericolo per la società, soprattutto all'interno dei condomini, ma anche garantire un maggiore decoro urbano e una maggiore vivibilità e sicurezza nei quartieri.

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