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Cronaca Portello / Via del Portello

Sicurezza, estate di controlli per replicare il "modello Portello"

Il prefetto Ennio Mario Sodano riferisce gli interventi delle forze dell'ordine a Padova tra giugno e agosto e sottolinea l'esempio del quartiere del Portello dove "sono state ripristinate le condizioni di vivibilità"

Polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e polizia municipale. Sono le forze dell'ordine alle quali è affidato il compito di tutelare la sicurezza dei padovani. Un impegno che quest'estate - da giugno ad agosto - si è tradotto, in numeri, in 28mila 554 persone e 26mila 458 veicoli controllati, 249 persone arrestate e altre 49 accompagnate alla frontiera, quasi 33 chili di stupefacenti sequestrati, il 70% degli spacciatori arrestato in flagranza di reato e 62 violazioni all'ordinanza antiprostituzione.

LA TABELLA: TUTTI I NUMERI DEGLI INTERVENTI

MODELLO PORTELLO. Questo il "modello Padova", un lavoro di sinergia tra istituzioni per quanto riguarda l'ordine e la sicurezza pubblica, che quest'estate, secondo il bilancio illustrato dal prefetto Ennio Mario Sodano, avrebbe dato buoni frutti. "Il nostro è un lavoro in divenire - ha dichiarato Sodano - ma lavorando tutti insieme senza interessi di parte i risultati arrivano come dimostra la situazione del Portello". "Sono state ripristinate le condizioni di vivibilità - ha aggiunto a ruota il questore Vincenzo Montemagno - La zona del Portello resta sotto controllo, ma il modello è questo". Il prefetto ha infine annunciato che dei servizi straordinari partiranno già dalla settimana prossima per il controllo del territorio nelle aree più difficili.

LE ZONE "CALDE". Le aree cittadine finite maggiormente nel mirino durante i controlli sono l'Arcella, la Stanga, la stazione, Borgomagno, i parchi cittadini e le piazze per combattere droga e degrado. Il colonnello Renato Chicoli ha sottolineato il carattere di episodicità per i casi di violenza sessuale ed ha confermato l'importanza delle telecamere installate dall'amministrazione comunale in stazione che consentono un controllo maggiore e migliore. Il nuovo comandante della Guardia di Finanza Guido Zelano ha sottolineato l'impegno della Finanza che da giugno vede operare a Padova una sezione di "baschi verdi", forze assegnate ai capoluogo di regione.

ZANONATO E DEGANI. Soddisfatto il sindaco Flavio Zanonato, che punta a contrastare il degrado nelle varie forme: prostituzione, writers, etilismo giovanile, accattonaggio molesto e che chiede alle forze politiche di "non usare la sicurezza per fare la guerra all'avversario, ma di collaborare per contrastare insieme il fenomeno". “I risultati sono stati notevoli soprattutto per quanto riguarda i furti e la vivibilità in alcune zone, tra cui il Portello, è visibilmente migliorata - ha commentato la presidente della Provincia, Barbara Degani - Il lavoro è ancora molto, ma la collaborazione tra le forze dell’ordine e le istituzioni è indispensabile per cercare di fare uscire altre zone della nostra città da situazioni di degrado e insicurezza. Come Provincia abbiamo installato telecamere nei luoghi di nostra competenza accanto alla stazione”.

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