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«Mi hanno clonato il bancomat», invece era lui a spendere in segreto i soldi della madre

Una bravata poco furba quella di un giovane dell'Alta, che per nascondere un prelievo dal conto di famiglia si è rivolto ai carabinieri finendo denunciato per simulazione di reato

Un prelievo di troppo ha fatto saltare i nervi alla madre, per questo un giovane ha finto di essere vittima di una truffa pur di evitare la ramanzina. Invece il suo giochetto si è concluso con una denuncia.

L'allarme

Protagonista della vicenda un 24enne di San Martino di Lupari, che qualche settimana fa si è rivolto ai carabinieri dicendo che il suo bancomat era stato clonato. Era il 16 ottobre e le ricerche sono partite immediatamente per evitare che dal conto in banca potessero sparire dei soldi. Al momento della denuncia infatti mancavano 250 euro, ritirati con un unico prelievo di cui il giovane diceva di non sapere nulla.

Un giochetto pericoloso

A distanza di un mese la verità venuta a galla è però ben diversa da quella raccontata dal 24enne. A metterlo con le spalle al muro sono stati gli stessi carabinieri dopo aver visionato i filmati delle telecamere della banca: non c'era stata nessuna clonazione nè prelievo sospetto. Era lui stesso ad aver intascato i 250 euro prelevandoli con la carta bancomat dal conto cointestato con la madre. Davanti agli inquirenti il ragazzo è crollato e ha confessato: quando la donna si è resa conto dell'ammanco e ha fatto una scenata, lui pur di non ammettere le sue colpe e beccarsi un rimprevero ha inventato la storia della clonazione, addirittura rivolgendosi ai militari. Oltre alla ramanzina ora dovrà anche fare i conti con una denuncia, che lo vede accusato di simulazione di reato.

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