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A fuoco l’auto e la moto di Sinagri Brisca, sospetto attentato

L'imputato della cosiddetta "cricca della logistica", l'inchiesta sulle coop illegali, ha chiamato nella notte i vigili del fuoco denunciando l'incendio della sua auto e della sua moto parcheggiate fuori dalla villetta in zona Guizza. Prende corpo l'ipotesi dell'attentato

Attentato o gesto minatorio. Sarebbero queste le ipotesi più accreditate sugli incendi verificatesi nella notte all’auto e alla moto di Paolo Sinagri Brisca, uno degli imputati della cosiddetta “cricca della logistica”.

IL FATTO. Sinagri Brisca ha chiamato nella notte, attorno alle 2, i vigili del fuoco non appena si è accorto dei due roghi in atto che hanno distrutto completamente i veicoli parcheggiati all’esterno della villetta in cui abita, in zona Guizza.

I PRECEDENTI. Non sarebbe la prima volta che l’uomo subisce un gesto come questo: l’anno scorso prese fuoco sempre la sua auto ma allora si disse che si trattava di un incidente. Oggi, con questi altri due episodi, l’ipotesi accidentale sembra essere definitivamente accantonata.


CRICCA DELLA LOGISTICA. Sinagri Brisca è imputato nell’inchiesta sulle coop illegali con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla falsità materiale commessa in privato, omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali nonché evasione fiscale.

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