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Il sindaco scrive ai parroci: "Aiutateci a trovare case per i cittadellesi in difficoltà"

Luca Pierobon ha inviato una lettera ai preti del territorio perché collaborino nell'individuazione di unità abitative da assegnare ai residenti in gravi difficoltà socio-economiche

“Il problema della casa è diventato, anche nella nostra comunità, un tema fortemente presente a causa dell'emergere di nuove e diffuse forme di disagio abitativo. A farne le spese un numero sempre più crescente di cittadini che, per l'attanagliarsi della crisi economica e per l'inadeguatezza o non idoneità degli spazi, faticano ad avere accesso ad una casa”. Questo l'incipit della lettera inviata martedì mattina dal sindaco di Cittadella, Luca Pierobon, a tutti i parroci del Cittadellese e nella quale richiede loro una fattiva collaborazione nell'individuazione di unità abitative da assegnare ai cittadellesi in gravi difficoltà socio-economiche.

L'APPELLO. “Le graduatorie Ater, le numerose emergenze abitative e i sempre più frequenti sfratti a danno di famiglie con presenza anche di minori, delineano un quadro preoccupante – ha commentato il primo cittadino – . Questa amministrazione ha sempre prestato particolare attenzione ai suoi cittadini più in difficoltà attraverso interventi concreti e tempestivi. Essendo sempre più elevato il numero di cittadellesi in emergenza abitativa, sempre più lampante dunque la necessità di reperire degli alloggi e non potendo il Comune far fronte al canone di mercato, abbiamo deciso, come amministrazione, di rivolgerci alle parrocchie richiedendo loro di segnalare la presenza di case dove poter accogliere queste persone, confermado la nostra disponibilità a partecipare alle eventuali spese di ospitalità per l'utilizzo degli alloggi. Questo vuole essere un ulteriore segnale di come il nostro impegno e le nostre energie siano rivolte ai cittadini più in difficoltà, i 'veri indifesi', che non abbandoneremo mai. Mi auguro di ottenere riscontri positivi da parte dei parroci che dimostreranno così, a mio parere, di voler concretizzare quei valori di accoglienza e ospitalità di cui si fanno portatori e di voler essere parte attiva di questo nostro estremo e continuo sforzo di aiuto e sostegno ai disagiati”.

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