Il sindaco di Conselve "usa" soldi dei cittadini...per difendersi da loro!

Ruzzon finanzia coi soldi pubblici una difesa "indifendibile" contro un ricorso di alcuni cittadini contro la distilleria Bonollo, a cui non c'è dibattimento ma solo giudizio insindacabile del Capo dello Stato o meglio del Consiglio di Stato. A cosa servono quindi quei soldi?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Paradossale situazione nel comune di Conselve dove, il sindaco Antonio Ruzzon, in forza all'UDC, è costretto ad una delibera di giunta, la N. 152 del 6 dicembre scorso, per finanziare "la presunta difesa" delle proprie scelte, dal ricorso al Capo dello Stato, di alcuni cittadini residenti, contro le delibere 63 3 78 con le quali si concederebbe carta bianca alla distilleria Bonollo per gli scopi di ampliamento ed ottenimento di ampie e diverse agevolazioni, strutturali e normative.

Ricordiamo che l'Amm.ne Ruzzon, l'estate scorsa, in tutta fretta e in un contesto a dir poco paradossale, dapprima approvò le delibere di Giunta (63 e 78) con le quali, strumentalmente, veniva disposto che non vi erano le basi per lo spostamento della Distilleria Bonollo e poi che, per sanare tutta una serie di anomalie e Normative presenti e non rispettate dalla Bonollo, fosse irrinunciabile adottare il progetto di riqualificazione dell'azienda per poi presentato nella conferenza pubblica (SUAP) del 30 luglio, di lunedi ed alle ore 15.

I cittadini, sia individualmente sia riuniti nel Comitato Lasciateci Respirare, dopo le varie iniziative di sensibilizzazione e protesta, hanno raccolto oltre 1000 firme per lo spostamento della distilleria da zona IMPROPRIA a zona più opportuna ed avviato un ricorso contro le famigerate delibere e il comportamento censurabile del sindaco, al Presidente Napolitano, chiedendo l'annullamento dell'intero progetto.

Stando ad indiscrezioni giuridiche e legali in merito, la particolare natura del Ricorso al Capo dello Stato sembra non preveda giustificata l'iniziativa del sindaco di finanziare non si sa quale difesa, visto che non è un procedimento che necessiti tale condizione.

Il comitato dal canto suo, condanna l'ennesima iniziativa di un tale sindaco che, come nel caso del ricorso del Comitato l'Olmo con il discusso impianto di Biogas in via Olmo, anzichè essere coerente con il principio di tutela del territorio e dei cittadini, egli spende denaro pubblico per coprire le proprie malefatte, attribuendo poi la colpa della spesa ai comitati, come se difendere ciò che Egli non difende, sia un delitto piuttosto che una risorsa ed una encomiabile attività dei cittadini responsabili. Evidentemente il sindaco agisce cosi per evitare le figuracce che oramai, sono ascrivibili più ad una natura gravemente patologica che ad una (in)coerenza istituzionale, amministrativa e politica.

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