menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il sindaco Costa: "Limena e gli altri comuni colpiti dal nubifragio chiederanno lo stato di calamità naturale"

"Bisogna tutelare aziende, agricoltori e privati. A memoria anche dei più anziani, mai si era verificato un evento così. Stiamo studiando un piano di interventi alla rete idrica"

"Attiveremo la richiesta di calamità naturale per tutelare aziende, agricoltori e privati cittadini che hanno subito danni. Oggi abbiamo terminato ultimi interventi, non ci sono più disagi particolari". Non sono stati giorni facili per Limena e per molti comuni dell'alta padovana. Ma a Limena, in pochi giorni, il grande incendio con conseguente nube che ha preoccupato non poco gli abitanti e poi la straordinaria pioggia. Se da una parte ha contribuito a ripulire l'aria, dall'altra ha creato non pochi disagi. 

Riunione tecnica

"Bisogna rendersi conto - ci ha spiegato al telefono il sindaco di Limena, Costa - che sono caduti 70 mm di acqua in 20 minuti.  E' piovuto un’ora, 200 mm di acqua. E' quella che di solito cade in un anno. Sono eventi imprevidibili quindi inquantificabili a priori. E' dal 2004 che non succedeva un evento come questo. Da quel momento furono fatti degli interventi alla rete idrica, sempre di concerto con il consorzio che gestisce i corsi d'acqua, ma ora ci sarà bisogno di nuovi interventi. Per questo oggi ci siamo subito trovati, anche con i tecnici del comune. Un briefing con l'ufficio tecnico. Sarà dato in carico a un professinista la redazione del piano delle acque per individuare e programmare gli interventi da fare nel territorio". 

Due canali 

"Il canale di scolo - spiega ancora il primo cittadino - verso il brentella, nella zona nord, e quello a sud che serve l'area industriale e va nel Brenta, non hanno sopportato un carico così importante di acqua. Questi due opere, che sono relativamente recenti, non sono bastate a scongiurare i problemi". Servirà un po' di tempo per gli accertamenti: "Anche se - spiega Costa - non sappiamo ancora esattamente dove bisogna intervenire, nello specifico, abbiamo già dirottato risorse che dovevano essere impiegate in altro per scongiurare il ripetersi di una situazione come quella che abbiamo vissuto. Vedremo quindi che tipologia di intervento bisognerà fare, confrontandoci anche con i comuni vicini, che soffrono i nostri stessi problemi".

La Protezione Civile

"Abbiamo verificato e constatato ancora una volta la bravura e la professionalità del nostro gruppo della protezione civile. Un grazie va anche a  di quelli di Piazzola, Villafranca e Campo San Martino. Le squadre del distretto medio Brenta si sono comportate in maniera esemplare, da manuale. A questo propostito un ringraziamento va anche ai vigili del fuoco. Hanno offerto grande collaborazione in totale coordinazione con la Protezione Civile".

Le urgenze

Al netto degli studi che avete avviato e che comporteranno evidentemente un po' di tempo, c'è qualche punto dove è invece chiaro che bisogna intervenire subito? "2 o 3 interventi urgenti da fare subito li abbiamo già individuati in tempo reale, durante gli interventi. Ma per le cose più importanti bisogna aspettare, consultare anche la Regione e tutti quei passaggi che bisogna rispettare in questi casi". 

Memoria

"Cittadini di una certa età - racconta il sindaco prima di salutare - mi hanno detto che una cosa così non l'avevano mai vista. Forse diventeranno sempre più frequenti ma in ogni caso sono fenomeni impressionanti. Importante che nessuno abbia corso seri rischi per la propria incolumità. E' sempre la prima preoccupazione". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PadovaOggi è in caricamento