Il sindaco Giordani incontra l'ex Internato Militare nei lager nazisti Lodovico Lisi

Caricato con altri commilitoni su treni piombati, fu portato in Germania dove iniziò una terribile peregrinazione tra campi di detenzione e di lavoro

Il sindaco Sergio Giordani ha incontrato nel pomeriggio di mercoledì, all'interno della mostra “Internati Militari Italiani”, in corso alla scuderie di Palazzo Moroni, Lodovico Lisi, 95 anni compiuti lo scorso 13 settembre, uno dei militari italiani internati nei campi di prigionia tedeschi dopo l'8 settembre.

TESTIMONIANZA

Un incontro emozionante, durante il quale Lisi, ancora lucidissimo, ha brevemente raccontato la sua terribile vicenda, simile a quella di altri migliaia di militari dell'Esercito Italiano che, alla proclamazione dell'Armistizio, hanno voluto rimanere fedeli al giuramento prestato e si sono rifiutati di affiancare immediatamente le truppe naziste e poi aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Lisi, che all'epoca aveva appena terminato il corso allievi ufficiali, fu sorpreso dall'Armistizio a Bolzano e subito bloccato dalle truppe tedesche. Caricato con altri commilitoni su treni piombati, fu portato in Germania dove iniziò una terribile peregrinazione tra campi di detenzione e di lavoro che per condizioni di vita si differenziavano dai campi di sterminio nazisti solo per la mancanza dei forni crematori. In quelle condizioni terribili molti morirono di malattie, stenti o uccisi in tentativi di fuga. Chi sopravvisse fu segnato in modo indelebile. Lisi tornò a casa, ma solo dopo molto tempo riusci di nuovo a parlare. Fu così che raccontò la sua terribile avventura dipingendo una drammatica serie di acquarelli, alcuni dei quali sono appunto esposti nella mostra in corso a Palazzo Moroni.

LA COMMEMORAZIONE DEL 74° ANNIVERSARIO

Al termine dell'incontro, il sindaco Sergio Giordani ha donato a Lodovico Lisi una medaglia del Comune di Padova, a ricordo della visita e come segno di riconoscimento a lui e idealmente a tutti gli altri ex militari, protagonisti loro malgrado di quella esperienza drammatica, per la caparbietà e determinazione con cui hanno voluto raccontare le loro storie, che non debbono essere dimenticate, ma rimanere monito per le generazioni future. Un ricordo e un monito che saranno al centro, domenica 24 settembre, della commemorazione per il 74° anniversario dell'Internato Ignoto, che si svolgerà come ogni anno al Tempio Nazionale dell'Internato Ignoto e alla quale il sindaco Sergio Giordani parteciperà in forma ufficiale in rappresentanza della città.

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