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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Città Giardino / Via Goito

Appartamento trasformato in laboratorio droghe sintetiche: arrestato "Alì il chimico"

L'attività era iniziata in via Bembo poi spostata in via Goito a causa delle difficoltà di approvvigionamento di alcuni precursori. In manette un 47enne padovano

I carabinieri del nucleo Investigativo di Padova, dopo un’attività investigativa di alcune settimane, sono riusciti a smantellare un sofisticato laboratorio chimico dedicato alla sintetizzazione di droghe e trarre in arresto M.G., 47enne padovano.

INDAGINI. Le indagini, partite dalla confidenza di alcuni assuntori che segnalavano sul mercato la presenza di grandi quantità di droghe sintetiche di alta qualità, non approvvigionate dai consueti canali del Nord Europa, si articolavano su due diverse attività: la prima è consistita in uno stretto monitoraggio dei fornitori delle sostanze chimiche da sintetizzare, i cosiddetti precursori; la seconda nella ricerca di qualcuno che potesse avere le capacità professionali, sulla piazza padovana, di sintetizzare i precursori in droghe.

ALI' IL CHIMICO. La ricerca, dopo un pò, ha consentito di matchare ordini di precursori e destinatario capace per la sintesi. Dal controllo delle bolle di acquisto dei reagenti è emerso il nome di M.G. chiamato "Alì il chimico", ex perito industriale chimico, con trascorsi lavorativi come chimico, da febbraio 2017 disoccupato, con precedenti.

APPARTEMENTI. È stata quindi avviata dai carabinieri un’attività di sorveglianza sul 47enne padovano. All’inizio è stata individuata una prima raffineria in via Bembo dove, però, l’attività di produzione va a rilento a causa delle difficoltà di approvvigionamento di alcuni precursori. Circa dieci giorni fa, l’arrestato, ha spostato tutta la sua attrezzatura nellla propria abitazione di via Goito e, contestualmente, riceve la materia prima per avviare la produzione.

BLITZ. Pochi giorni di osservazione hanno consentito ai militari di rendersi conto che la produzione era a pieno regime e martedì, alle prime luci dell’alba, è scattato il blitz che ha consentito di arrestare M.G. e sequestrare un alambicco, una centrifuga e due vibratori da laboratorio, circa 27 litri complessivi di precursori, tra acetone, alcol metilico, acido cloridrico, acido solforico, sodio tetraidrofurano, un bilancino di precisione, un computer, un cellulare utilizzato per i contatti con i “clienti”, nonché 100 grammi di metanfetamina, già suddivisa in 29 sacchetti di plastica e pronta per essere venduta.

VIDEO. È stata trovata anche una chiavetta usb contenente alcuni video, in lingua inglese, che fornivano dettagliate illustrazioni e spiegazioni sulle modalità da seguire per sintetizzare le droghe, scaricati dall’arrestato dal web. Sequestrati anche 500 euro in banconote di vario taglio, ritenute il profitto illecito di precedenti cessioni.

METANFETAMINE. Negli ultimi 20 giorni i carabinieri ritengono che abbia prodotto circa 500 grammi di metanfetamine venduta in dosi da un grammo a 50 euro l'una. Sul posto sono intervenuti anche i chimici dell’Istituto di Medicina legale per mettere in sicurezza alcune sostanze in via di lavorazione, particolarmente instabili e tossiche.

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