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Funghi "matti", attenzione agli avvelenamenti: a rischio i cercatori improvvisati

Nell’anno in corso sono state effettuate circa quattrocento peritazioni per i privati cittadini e sono stati controllati per i grossisti 28mila chili spontanei destinati al commercio

Un uomo ha rischiato il trapianto di fegato. Due donne sono finite in ospedale, una in rianimazione, l’altra in osservazione, una bambina è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso pediatrico. E sono solo i casi delle ultime settimane. Parliamo di funghi che possono rivelarsi, se non “killer”, estremamente pericolosi per la salute di chi non li conosce alla perfezione.

L'sos

L’Sos arriva dall’Ispettorato micologico dell’Ulss 6 Euganea, locato in due: presso il Mercato agroalimentare di Padova in Corso Stati Uniti n.50 e presso il Dipartimento di Prevenzione di Camposampiero in via Cao del mondo n.1. Qui tutti i cercatori privati possono peritare gratuitamente i funghi raccolti dalle ore 8 alle ore 9,30. Inoltre i micologi effettuano, nella stagione autunnale, un servizio di reperibilità attivo 24 ore al giorno. Nell’anno in corso sono state effettuate circa quattrocento peritazioni di funghi per i privati cittadini, e sono stati controllati per i grossisti 28mila chili di funghi spontanei destinati al commercio.

Raccolta e consumo

«La raccolta e il consumo dei funghi – spiega la dottoressa Stefania Tessari, direttore del SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) dell’Ulss 6 Euganea - appartengono alla nostra tradizione culinaria. Oggi, come in passato, si può morire avvelenati da funghi; la conoscenza e l’applicazione di pochi e semplici consigli consentirà il loro consumo sicuro. E’ di primaria importanza non consumare mai funghi che non siano stati controllati da un micologo professionista. In questa stagione autunnale, complice il clima caldo, molte persone raccolgono funghi pur non conoscendo la specie e quindi andando incontro a seri rischi, che vanno dai problemi gastrointestinali a sindromi gravi in base alla tipologia di fungo, che possono anche portare al trapianto di fegato o rene, o mettere a repentaglio la stessa vita».

Numero emergenza

In questi giorni sono state raccolte molte amanite falloidi (amanite phalloides), funghi belli da vedere ma estremamente pericolosi, soprannominati “angeli della morte”, che hanno la particolarità di avere l’aspetto del fungo commestibile e si possono confondere facilmente con i chiodini. Il loro consumo ha costretto i raccoglitori a rivolgersi ai poli di pronto soccorso dell’Ulss 6 per avvelenamento da sindrome falloidea. I sintomi si manifestano mimando una gastroenterite e questo porta il paziente a sottovalutare il rischio. La sindrome falloidea è provocata anche da diverse specie di fungo lepiota di piccole o medie dimensioni come la lepiota brunneoincarnata e subincarnata. L’Ulss 6 Euganea invita quindi i cercatori di funghi alla massima prudenza e a rivolgersi sempre agli esperti dell’Ispettorato micologico (049.8692115).

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