Spaccata al Plebiscito, distrutti gli spogliatoi del Baseball. Luciani: «Videosorveglianza subito»

A essere colpita la parte utilizzata dalla squadra: ignoti hanno mandato in frantumi la vetrata del punto ristoro, sono entrati negli spogliati, devastando armadietti

Ennesima irruzione la scorsa notte tra mercoledì e giovedì negli impianti sportivi del Plebiscito. A essere colpita è stata la parte utilizzata dalla squadra di Baseball. Ignoti hanno mandato in frantumi la vetrata del punto ristoro, sono entrati negli spogliati, devastando armadietti e quanto vi era custodito.

La struttura

«Al di là degli oggetti scomparsi il danno maggiore è stato causato alla struttura che, negli ultimi due anni ha subito diverse incursioni – spiega il consigliere comunale della Lega Alain Luciani – da sempre seguo l’attività della squadra locale che era arrivata a giocare nella maggiore categoria scivolando purtroppo ora in serie C. Nella zona del Plebiscito serve maggiore sorveglianza e andrebbero installate delle telecamere, cosa che proporrò al più presto all’amministrazione, almeno con funzione di deterrente. Il baseball è uno sport con pari dignità di tutti gli altri, gli appassionati che lo praticano e quanti lo seguono hanno diritto di farlo in sicurezza e ad avere il sostegno che l’amministrazione riserva agli altri sport cosiddetti minori».

La situazione

«La situazione nell’area è peggiorata- prosegue Luciani- considerata anche la presenza, quasi costante, di famiglie rom che stazionano nel quartiere spostandosi a volte con camper e furgoni fino al vicino piazzale Azzurri d’Italia da tempo raccolgo inoltre le lamentele dei residenti e della direzione del supermercato Aldi, aperto di recente su via Plebiscito, in quanto il parcheggio dello stesso non è riservato ai clienti come accade in altri punti vendita, ma di libero utilizzo. Molto spesso i rom lo utilizzano per sostare con i loro camper lasciando , quando si spostano, cumuli di rifiuti e sporcizia. Situazione non certo ideale per clienti e lavoratori. Chiedo all’amministrazione di intervenire, ad esempio, installando sbarre agli ingressi o limitando l’accesso alle sole auto».

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