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Spaccio e consumo di droga al Cimitero Maggiore: un ventiseienne in manette

Grazie alle segnalazioni di alcune anziane che da qualche mese avevano notato movimenti sospetti nei pressi del camposanto di Chiesanuova, i carabinieri hanno arrestato ieri pomeriggio lo spacciatore tunisino

E' tornata finalmente la pace al Cimitero Maggiore, da qualche mese teatro di attività di spaccio e consumo di droga. E' stato infatti arrestato nel pomeriggio di ieri Majdi M., tunisino ventiseienne senza fissa dimora in Italia dal 2008, punto di riferimento per i tossici nella zona.

LE SEGNALAZIONI. Da qualche mese un gruppetto di anziane aveva segnalato la presenza di movimenti strani nella piazzetta antistante al cimitero di via Chiesanuova, che, uniti al ritrovamento di siringhe usate avevano subito fatto pensare allo spaccio. La situazine andava creando sempre maggior disagio e timore nelle donne che temevano di poter essere derubate, o anche peggio, visto che dopo aver acquistato la droga, molto spesso i "clienti" del tunisino consumavano la dose dietro alla cabina dell'Enel.

L'ARRESTO. Dopo alcune indagini, i militari dell'aliquota operativa di Padova sono riusciti ieri, verso le 16, a cogliere sul fatto lo spacciatore. Nascosti dietro ai cipressi hanno infatti potuto notare l'arrivo di un camion  bianco, da cui è sceso un uomo  - risultato poi essere un trevigiano sulla trentina - che ha subito preso in mano il telefono. Dopo poco tempo è arrivato anche il tunisino, in bicicletta, che ha espulso dalla bocca un oggetto di piccole dimensioni all'interno del quale - come è stato accertato successivamente - c'erano 2 grammi di eroina, per poi passarlo al suo acquirente. A quel punto è scattata l'operazione di arresto dei due che, non senza tentare di fuggire, sono stati bloccati.


Interrogato dai militari il camionista trevigiano ha confessato di aver acquistato la sostanza nelle medesime modalità almeno altre 25 volte, a conferma che l'attività di spaccio era ormai avviata da diverso tempo. Il giovane tunisino arrestato dovrà ora scontar una pena di un anno e due mesi.

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