Pusher recidivo e pessimo automobilista: spaccia in macchina senza la patente

Che fosse un noto trafficante di droga si sapeva e pare che anche del codice della strada non gli importi poi molto. L'ultima commissione gli è costata l'ennesimo arresto

Doppio arresto per spaccio da parte degli agenti della questura, che hanno rintracciato e ammanettato due volti noti della criminalità locale tra il centro e la prima periferia.

L'avvistamento

Ha 33 anni e alle spalle una sequela di arresti e condanne per reati legati al traffico di droga Z.R., nato in Tunisia ma da tempo assiduo frequentatore delle piazze di spaccio padovane. Nonostante i molti guai con la giustizia i suoi affari illeciti non si sono fermati, come ha confermato l'avvistamento di mercoledì pomeriggio. Erano le 17.30 quando i poliziotti hanno notato un giovane dallo strano comportamento all'angolo tra via della Biscia e via Usodimare. La zona è quella di Montà, prima periferia ovest. Un ragazzo italiano si aggirava in strada in modo sospetto.

Una vecchia conoscenza

Qualche minuto dopo è stato raggiunto da una Alfa Romeo 156, da cui è sceso il tunisino. Riconoscendolo immediatamente, gli agenti lo hanno fermato e controllato. Che non abbia perso il vizio è stato subito chiaro: addosso infatti aveva 2,9 grammi di cocaina divisi in cinque dosi, due cellulari e 1.050 euro in contanti. In pratica il kit base dello spacciatore, con poca droga per non rischiare di essere scoperti e perdere quantità ingenti, i telefonini per gestire i traffici e i contanti guadagnati con le compravendite. Non bastasse, il tunisino per la seconda volta era alla guida dell'auto senza la patente, reato di cui, vista la recidiva, ora dovrà rispondere penalmente. Sequestrato il veicolo, il 33enne è stato arrestato per spaccio di droga. In direttissima il giudice gli ha imposto l'obbligo di firma quotidiano.

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Fuga all'impazzata

Una scena simile si è ripetuta qualche ora dopo nei pressi del cavalcavia Borgomagno, dove gli agenti hanno notato un giovane africano darsela a gambe alla vista della volante. Rincorso e bloccato, il 26enne nigeriano aveva un buon motivo per scappare: in tasca aveva infatti 42 grammi di marijuana e 30 euro, entrambi sequestrati mentre lui veniva arrestato. La droga, immessa sul mercato, avrebbe fruttato diverse centinaia di euro. Colpito dal divieto di ritorno a Padova e da un decreto di espulsione, all'indomani dall'arresto è stato accompagnato al Cie di Bari per il rimpatrio.

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