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Droga a Padova, arrestato il capo banda: rifornivano tutto il Veneto

I.B., nigeriano di 25 anni, è stato fermato lo scorso 22 agosto a Lodi. L'operazione "Lungargine" aveva già portato al fermo di altri quattro complici, in marzo. Avevano la loro base logistica in via Eulero

È stato arrestato a Lodi, lo scorso 22 agosto, dove si era trasferito da qualche mese con la propria famiglia, I.B., di 25 anni, considerato il capo della banda di nigeriani che, con base in via Eulero a Padova, riforniva, ormai da tempo, diverse piazze di spaccio nel Veneto, tra cui l’area di Campo Marzio, nel capoluogo berico.

IL PRIMO BLITZ. Il giovane africano era infatti riuscito a sottrarsi al blitz del 26 marzo scorso, durante il quale i finanzieri del nucleo di polizia tributaria di Vicenza avevano fatto irruzione in due appartamenti abitati da numerosi nigeriani. In uno dei due alloggi erano stati rinvenuti decine di panetti di marijuana, di diverso taglio (dal mezzo chilo ai 2 chili) per un peso complessivo di 25 chilogrammi, pronti per essere venduti all’ingrosso. Nel medesimo contesto erano stati tratti in arresto, in flagranza di reato, S.U.O. di 32 anni residente a Vicenza, A.C.I. di anni 33 ed E.N. di 44 anni, tutti nigeriani.

LA FUGA ROCAMBOLESCA. Un ulteriore soggetto, E.P., 36enne sempre di nazionalità nigeriana, inizialmente sfuggito al blitz arrampicandosi sul tetto della palazzina (di quattro piani), era stato successivamente individuato e, quindi, catturato dopo un rocambolesco tentativo di fuga lungo la grondaia dell’edificio. In quella stessa occasione erano stati rinvenuti circa duecento confezionamenti in cellophane già utilizzati, ciascuno contenente 2 chili di marijuana. il quantitativo di stupefacente posto sotto sequestro testimonia uno smercio complessivo, già avvenuto, di circa 400 chili di sostanza stupefacente. I 25 chili confiscati avrebbero fruttato all’organizzazione criminale, dalla vendita all’ingrosso, circa 50mila euro, mentre sul mercato al dettaglio il valore della partita è di circa 125mila euro. La medesima indagine aveva già portato, lo scorso 22 febbraio, al fermo di un altro cittadino nigeriano, A. K. di anni 24, domiciliato a Vicenza, che occultava nella propria auto 4,4 chilogrammi di marijuana, appena acquistati a Padova, in via Eulero.

PRESO IL CAPO. L'operazione "Lungargine", coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Padova, Marco Peraro, ha quindi permesso di risalire alla nuova dimora del capo dell’organizzazione, che è stato così raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Padova, Margherita Brunello. Il soggetto arrestato dalle fiamme gialle, rinchiuso nella casa circondariale di Lodi, era arrivato a Lampedusa nell’agosto del 2008 e subito aveva chiesto asilo politico. Al momento del fermo non aveva alcuna occupazione lavorativa e poteva muoversi liberamente sul territorio italiano grazie ad un permesso di soggiorno per cure mediche.

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