Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Kamikaze fiuta un calzino con due etti di droga: nuovi sequestri nella lotta allo spaccio

Continuano le operazioni della polizia nel contrasto al narcotraffico. Nella giornata di giovedì sono stati recuperati più di 200 grammi di stupefacente e due biciclette rubate

La marijuana recuperata ai piedi del ponte Unità d'Italia

Cinque distinti servizi condotti nella giornata di giovedì hanno impresso un nuovo colpo al contrasto allo spaccio di droga portato avanti dalla polizia padovana.

Droga nascosta

Nella tarda mattinata in via Curzola all'Arcella un pluripregiudicato nigeriano ha cercato di fuggire in bicicletta alla vista di una pattuglia, che lo ha poi fermato sequestrandogli mezzo grammo di marijuana e il veicolo a due ruote risultato rubato. Arcinoto spacciatore e inottemperante a un divieto di ritorno nel comune di Padova, è stato denunciato e colpito da un ordine di espulsione. A una manciata di metri di distanza, in via Minio, alle 20 sono invece stati recuperati poco meno di 15 grammi di marijuana nascosti all'interno di un negozio sfitto. Nel pomeriggio gli agenti sono tornati sul ponte Unità d'Italia, dove pochi giorni fa era già stato svolto un analogo servizio sulla scorta di numerose segnalazioni da parte dei residenti. Ai piedi del cavalcavia l'unità cinofila con il pastore tedesco Kamikaze è riuscita a recuperare tra edera e rovi un calzino da uomo colmo di involucri di infiorescenze di marijuana pari a 180 grammi, oltre a ulteriori 20 grammi di hashish.

Madre segnala il figlio

Poco dopo la mezzanotte è stata invece una donna italiana a chiedere l'intervento della polizia nella propria abitazione. Poche ore prima, insospettita dall'odore che più volte aveva notato negli ultimi giorni, aveva rovistato nella camera del figlio 16enne trovandovi della marijuana. Dopo una discussione con il ragazzo la madre ha chiamato il 113 permettendo il sequestro di 8 grammi di stupefacente. Il minorenne a quel punto ha ammesso di aver cominciato da qualche tempo a utilizzare degli spinelli e di aver acquistata una discreta quantità di cannabis da uno spacciatore di strada. Nei suoi confronti non si è configurata alcuna sanzione penale poiché non vi è alcuna prova che il giovane intendesse spacciare la sostanza, pertanto è stato unicamente segnalato alla prefettura.

Furto in pieno giorno

Deve infine rispondere ancora una volta di furto Thomas Zandonà, noto pluripregiudicato di 41 anni originario di Sacile ma trasferitosi a Padova dopo l'uscita dal carcere nel 2015. Vi era finito per la sanguinosa rapina commessa nell'aprile 2003 a Sacile dove massacrò a martellate due banchieri, uno dei quali morì dopo anni di agonia. In città Zandonà bazzica senza fissa dimora ed è già stato arrestato innumerevoli volte. La sua specialità sono i furti di biciclette, come quello commesso giovedì in via Roma all'altezza del ponte delle Torricelle. Lì la polizia lo ha visto armeggiare con un grosso tronchese e poi avviarsi verso Prato della Valle, inseguito dal giovanissimo proprietario del mezzo. Quando lo hanno bloccato ha cercato di negare, ma è finito in arresto.

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