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Da Belluno a Padova in treno per rifornire di droga il giro di spaccio in montagna

I carabinieri hanno fatto scattare una maxi operazione che ha portato a tre denunce e al sequestro di merce rubata e stupefacenti provenienti dalla Città del Santo

Padova si riconferma centro nevralgico dello spaccio di sostanze stupefacenti in Veneto. É quanto emerso dai risultati dell'indagine “Ultimo treno” che nei giorni scorsi ha portato al sequestro di un'ingente quantità di droga e refurtiva nel Bellunese.

Le indagini

L'operazione curata dai carabinieri del Nucleo operativo di Belluno è partita nel maggio scorso, quando nel parco cittadino di Lambioi, sulle sponde del Piave, sono stati trovati diversi grammi di hashish. Intercettazioni, pedinamenti e verifiche incrociate hanno portato a galla un denso giro di spaccio nella provincia montana, da cui pusher e corrieri della droga partivano per arrivare a Padova a rifornirsi di stupefacenti. I viaggi, come emerso in diversi episodi negli ultimi anni, avvenivano soprattutto in treno, per elidere più facilmente eventuali controlli stradali.

Droga e oggetti rubati

In tutto il Bellunese i carabinieri, con il supporto dei colleghi di Venezia e Palermo e sotto la direzione della Procura, hanno effettuato dodici perquisizioni sequestrando hashish, marijuana e numerosi oggetti per il confezionamento e il consumo della droga, tra cui bilancini di precisione, grinder, cartine e spinelli già pronti. Recuperato anche materiale di provenienza sospetta, come computer, tablet e cellulari utilizzati per organizzare le compravendite, schede sim che pusher e clienti si scambiavano per non essere scoperti. Tra gli oggetti recuperati anche un pc rubato dalla biblioteca comunale di Agordo e decine di paia di occhiali di note marche italiane e straniere, con tutta probabilità trafugati da fabbriche o rivendite della zona.

Denunce

Tre persone sono state denunciate per spaccio di stupefacenti e ricettazione, quindici sono state invece segnalate alla Prefettura come assuntori abituali. Molti degli indagati sono giovani, come pure i loro clienti. Lo scorso 20 agosto un 22enne bellunese è stato trovato cadavere in stazione a Padova: il ragazzo, noto alle forze dell'ordine per episodi di spaccio e rapina, è stato stroncato da una dose letale di eroina.

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