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Ludopatia, orario limitato sale slot Sapar: "Impossibile lavorare così"

L'ordinanza, in vigore a Padova da mercoledì, secondo l'associazione, metterebbe in crisi i gestori e non risolverebbe il problema della dipendenza dal gioco d'azzardo: "Il sindaco ascolti le nostre proposte"

Mercoledì è entrata in vigore a Padova l'ordinanza, voluta dal sindaco Massimo Bitonci, che limita gli orari di apertura delle sale slot. Il provvedimento, per contrastare il fenomeno della ludopatia, è però finito nel mirino dei gestori Sapar (Sezione apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative): la nuova ordinanza, secondo l'associazione, lungi dal risolvere il problema della dipendenza dal gioco d'azzardo, finirebbe per mettere in crisi le imprese. Di qui l'appello al primo cittadino ad incontrare i rappresentanti e trovare insieme una soluzione alternativa.

"TUTELARE LE IMPRESE". "L’ordinanza del sindaco di Padova, che limita gli orari di apertura delle sale da gioco e il funzionamento degli apparecchi anche negli esercizi pubblici, è inaccettabile, danneggia gravemente il lavoro delle aziende del gioco legale e, soprattutto, non risolve il problema della ludopatia. La nostra associazione di categoria è pronta a tutelare le imprese del settore in tutte le sedi, come ha fatto di recente a Milano. Lo dichiara Paolo Dalla Pria, vicepresidente dell’associazione nazionale Sapar, che rappresenta oltre 1.500 gestori e produttori di macchine da gioco in Italia.

IL SINDACO "SI SBAGLIA". "Ancora una volta - aggiunge Dalla Pria - assistiamo all'entrata in vigore di provvedimenti decisi senza la minima considerazione delle proposte di chi rappresenta aziende radicate nel territorio, che creano occupazione e assicurano importanti risorse per lo stato. Il sindaco sostiene che 'una slot su tre è truccata', ma questa affermazione non trova riscontro nei dati ufficiali Aams sui controlli eseguiti in Italia nel 2013: nel corso delle 18.445 verifiche negli esercizi con apparecchi installati, sono state accertate soltanto 201 violazioni penali, appena l’1,08 per cento".

"ORDINANZA INACCETTABILE". D’accordo Mauro Vettorello, presidente della Sapar Veneto: "Pensare di contrastare il gioco d'azzardo patologico con il proibizionismo è l'approccio più sbagliato al problema. Questo provvedimento, come è accaduto in altre città e regioni, rischia di diventare un involontario assist all’illegalità, che approfitta degli spazi sottratti al gioco lecito e già prolifera con sistemi come 'totem' e Ctd. L'unico modo per tutelare i soggetti deboli è promuovere una maggiore educazione al consumo e il gioco responsabile. La Sapar è pronta a sostenere concretamente l’amministrazione del comune di Padova in tutte le iniziative volte a favorire una maggiore prevenzione del Gap, e per questo chiedo al sindaco Bitonci di incontrarci e ascoltare le nostre proposte. Al tempo stesso però non possiamo accettare ordinanze come quella emanata perché mettono seriamente a rischio il futuro delle imprese".

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