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L'abitazione in Via Monte Grappa a Legnaro dove si è sfiorata la tragedia

L'abitazione in Via Monte Grappa a Legnaro dove si è sfiorata la tragedia

Sparò al ladro, il giudice lo libera ma "non è stata legittima difesa"

Il gip del tribunale di Padova ha scagionato dai domiciliari tramutandoli nell'obbligo di firma quotidiana in caserma il macellaio di Legnaro, che ha ferito gravemente il malvivente che gli stava rubando l'auto

Non è più agli arresti domiciliari ma dovrà presentarsi tutti i giorni nella caserma dei carabinieri di Legnaro per l'obbligo di firma. Questa la misura disposta dal giudice del tribunale di Padova per le indagini preliminari Domenica Gambardella nei confronti del 33enne macellaio Walter O., accusato di tentato omicidio dopo che, nella notte tra domenica e lunedì, ha sparato e ferito gravemente uno dei quattro ladri che, entrati in casa, stavano fuggendo a bordo dell'Audi S4 parcheggiata nel cortile della sua abitazione in via Monte Grappa.

"NESSUNA LEGITTIMA DIFESA". Secondo il gip, come riportano i quotidiani locali, il commerciante non avrebbe reagito per legittima difesa in quanto né la sua incolumità, né quella dei suoi familiari sarebbero state messe a rischio dalla banda di malviventi. Dalle indagini sarebbe emerso inoltre che entrambi i colpi sparati con il fucile calibro 12 sarebbero stati rivolti verso il basso e non in aria, particolare che avrebbe fatto concludere al giudice che il 33enne avrebbe una "personalità aggressiva". Dalla ricostruzione dei fatti si evince inoltre che i ladri, oltre che delle chiavi dell'auto, erano riusciti ad impossessarsi anche di 4mila euro in contanti dalla casa del macellaio, subito spartiti tra i complici in quanto mille euro erano addosso al bandito rimasto ferito e che tutt'ora si trova ricoverato in rianimazione all'ospedale di Piove di Sacco, piantonato in quanto in attesa di essere interrogato e sul quale pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

TROVATO IL "CACCIAVITE" DELLE MINACCE. Durante i sopralluoghi lungo la strada in cui il rapinatore è stato trovato agonizzante dopo che, secondo quanto riferito dallo stesso commerciante, aveva rifiutato di essere portato da quest'ultimo in ospedale minacciandolo con un cacciavite, è appunto stato rinvenuto un oggetto da scasso compatibile con la descrizione fornita dal 33enne, sul cui collo il medico legale ha accertato la presenza di ecchimosi causate dall'oggetto contundente ritrovato.

FIACCOLATA. Il movimento Life (Liberi imprenditori federalisti europei) ha annunciato via Facebook un corteo di solidarietà per il macellaio per lunedì 29 luglio alle 20.45 a Legnaro, con ritrovo in via Roma nella piazzetta antistante la chiesa e in direzione della casa dell'indagato.

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