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Fece fuoco e ammazzò i due cani del suo vicino di casa, operaio a processo

Alla sbarra il 49enne accusato di uccisione di animali e di esplosione pericolosa. Martedì sono stati ascoltati i testimoni. I fatti risalgono al 3 gennaio del 2014

È iniziato - come riportano i quotidiani locali - il processo contro l'operaio 49enne di Codevigo che sparò ai cani del vicino. Martedì sono stati ascoltati i testimoni. L'uomo è accusato di uccisione di animali e di esplosione pericolosa, perché fece fuoco in un luogo aperto. I fatti risalgono al 3 gennaio del 2014. Nei suoi confronti era stato emesso un decreto di giudizio immediato, dopo essersi opposto ad un decreto penale di condanna di 22.500 euro.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI. Quel sabato mattina, un pensionato 64enne della frazione di Rosara uscì di casa per raggiungere i suoi due cani, Nerone e Berni, usciti dalla sua proprietà per scorrazzare un po' liberamente. Appena messo il piede fuori casa sentì il rumore di due spari. Sulle prime non ci fece caso, ma, subito dopo, insospettito, andò a prendere il binocolo e, scrutando attraverso le lenti, scoprì i suoi due meticci esanimi davanti ad un'abitazione non molto distante dalla sua. L'uomo si precipitò sul posto e trovò Nerone, 6 mesi, ormai privo di vita e Berni, il "nonno" di 11 anni, ferito gravemente (sarebbe morto anche lui qualche giorno più tardi). "Scusa, non sapevo fossero tuoi, pensavo fossero dei randagi e ho sparato perchè non li volevo vedere davanti a casa": con queste parole, l'operaio all'epoca provò a giustificarsi.

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