Sparatoria all'Arcella, caccia all'omicida tornato per vendicarsi

Si aggiungono maggiori dettagli agli attimi che hanno preceduto la morte, alle 5 di stamattina, di un tunisino ferito alla testa da un colpo di pistola. I carabinieri erano già intervenuti una prima volta per sedare la rissa

L'omicidio è avvenuto intorno alle 5 di stamattina al parco Azzurri d'Italia

Una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Padova era già intervenuta questa notte, prima che la lite sfociasse in sparatoria, al parco Azzurri d'Italia all'Arcella.

I CARABINIERI PRIMA DEGLI SPARI. Sul posto aveva trovato solo il gruppetto di nordafricani, 4 tunisini che si erano fermati nel giardinetto pubblico per bere qualche birra e che avevano appena avuto un acceso diverbio con 3 cittadini dell'Est Europa, durante il quale era partito pure qualche pugno, poi dileguatisi. Dopo aver identificato gli extracomunitari, i militari dell'arma erano tornati di pattuglia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

LA VENDETTA DELL'OMICIDA. È successivamente che – secondo le testimonianze raccolte – uno dei tre giovani dell'Est europeo è ritornato al parco per sparare al tunisino 34enne Saber Labidi, centrato alla testa mentre era vicino a una panchina. Sono quattro i colpi di pistola sparati secondo i primi rilievi. Oltre a quello mortale, gli altri potrebbero essere stati esplosi dall'omicida per garantirsi la fuga.

LA CHIAMATA AL 112. Una vendetta dopo una lite per futili motivi, alimentata dall'alcol, questo quindi lo scenario nel quale si sarebbero svolti gli assurdi fatti di stamattina all'alba. Poco prima delle 5, alla centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri è arrivata la telefonata di uno dei nordafricani identificati un'ora prima. In maniera concitata riferiva che un suo connazionale era stato ucciso ed un altro tunisino ferito ad una gamba da un colpo di pistola.

CACCIA AL COLPEVOLE. Oltre alle testimonianze dei tunisini, i militari dell'arma hanno sentito anche i frequentatori della vicina sala Bingo e stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Per l'identificazione dell'autore dell'omicidio e per le sua cattura potrebbe essere solo questione di poche ore.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Questa cosa non dura due settimane, abbiamo un progetto che arriva a maggio 2021»

  • Caccia senza licenza e in giorno di silenzio venatorio: denunciato 71enne

  • Live - Nuovo Dpcm in arrivo nel weekend: si va verso il coprifuoco

  • Coronavirus, il prof. Ursini difende Andrea Crisanti: «Parole sgradevoli dal professor Palù»

  • Coronavirus, Crisanti: «Siamo in un mare in tempesta. Secondo lockdown? Sarebbe inutile»

  • Coronavirus, Zaia: «Ho l'impressione che questo Dpcm sia solo un "riscaldamento a bordo campo"»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PadovaOggi è in caricamento