Colleghe spiate nel bagno: rischio processo, trovate immagini pedopornografiche

Il 36enne di Istrana che lavorava in un'azienda di Piombino Dese aveva installato una microcamera nella toilette delle donne e aveva filmato 11 di loro mentre andavano in bagno

Aveva piazzato una micro camera nel bagno dell’azienda destinato alle donne. L’operaio 36enne residente a Istrana in provincia di Treviso, collegando la spia allo scopino della toilette filmava le donne e poi scaricava il materiale sul suo pc. Come riportano i quotidiani locali, l’uomo ora rischia il processo nei due filoni d’inchiesta aperti.

COLLEGHE SPIATE.

L’uomo era dipendente di una ditta di Piombino Dese e aveva installato nel bagno riservato alle donne una micro telecamera sul contenitore dello scopino per pulire il water. Undici colleghe, residenti per lo più in provincia di Padova, sono finite immortalate nell’occhio elettronico fino a quando una donna delle pulizie non si è accorta dello strano filo che usciva dallo scopino. Il 12 settembre del 2016 i vertici dell’azienda hanno presentato denuncia: le indagini dei carabinieri coordinate dal sostituto procuratore Roberto Piccione hanno portato alla scoperta dentro al computer dei video. Nel pc sarebbero state trovate anche immagini pedopornografiche e i fascicoli sono stati trasmessi alla procura di Venezia.

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PEDOPORNOGRAFIA.

L’operaio è entrato nel registro degli indagati per interferenze illecite nella vita privata e rischia una pena da sei a quattro anni di reclusione. Le indagini concluse pochi giorni fa hanno permesso il sequestro di immagini di diverso tipo. I carabinieri durante la perquisizione domiciliare hanno trovato frame e video dentro due hard disk. L’uomo ha subito ammesso le sue colpe e nei prossimi giorni il pm formulerà la richiesta di rinvio a giudizio. La procura della città lagunare aprirà un’inchiesta sulle immagini pedopornografiche.

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