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Sport e università: Padova prima in Italia a riconoscere valore della doppia carriera

A riverlarlo è l'assessore regionale allo Sport Federico Caner durante il convegno "Doppia carriera studente-atleta: due mondi si incontrano" tenutosi al Bo

L’assessore regionale all’istruzione e formazione, Federico Caner, intervenendo nell’aula magna del Bo alla premiazione degli studenti-atleti delle facoltà padovane, che si sono distinti in campionati e competizioni, comprese le Olimpiadi e le Paralimpiadi, mantenendo nel contempo il passo con il percorso di studi del proprio corso di laurea, ha dichiarato che: “L’ateneo di Padova è la prima università in Italia a riconoscere il valore della doppia carriera, sportiva e accademica”.

VENETO PIONIERE. Una curiosità: tra i premiati nessun iscritto al corso di laurea in scienze motorie, spiccavano invece gli studenti  di medicina, ingegneria e giurisprudenza. “Ancora una volta – ha sottolineato la referente delle politiche regionali  per la scuola e l’università -  il Veneto si dimostra pioniere e laboratorio. L’ateneo patavino, mettendo in campo una programmazione condivisa dal Senato accademico. Un modello di organizzazione teso a conciliare i tempi e le esigenze ed agevolazioni anche finanziarie, favorisce gli studenti-atleti e promuove la pratica sportiva come fattore di formazione e di crescita”.

EUROPA. “Chi pratica sport eccelle anche nell’apprendimento e nei risultati scolastici e professionali. La Regione, con le iniziative del mio assessorato – ha ricordato – che ha promosso la Dote Sport, autorizzato i licei sportivi e introdotto nel calendario scolastico la novità delle Giornate dello Sport, riconfermate anche per il prossimo anno scolastico, mira ad aumentare la pratica sportiva tra i giovani e, nel contempo, e favorirne la percezione  e l’approccio da parte dei docenti e delle istituzioni scolastiche. Se l’università oggi riconosce merito e valore agli studenti -atleti, a maggior ragione lo deve fare l’intero sistema scolastico, in particolare le scuole secondarie, inferiori e superiori. Lo prevedono anche precise direttive europee volte a riconoscere e a promuovere la carriera studente-atleta” ”.

COMPETENZE TRASVERSALI. “Saper coniugare impegno intellettuale e disciplina sportiva – ha sottolineato, infine, l’assessore – consente di sviluppare quelle ‘competenze trasversali’, legate alla capacità organizzativa, alla motivazione, alla gestione dello stress, tanto richieste e apprezzate dal mondo del lavoro”.

DUE MONDI CHE SI INCONTRANO. Al convegno “Doppia carriera studente-atleta: due mondi si incontrano” sono intervenuti il rettore dell’università Rosario Rizzuto, il pro rettore Daniela Lucangeli, il presidente regionale del Coni Gianfranco Bardelle e la medaglia d'argento alle Paraolimpiadi Francesco Bettella, neoingegnere e campione nel nuoto.

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