Giornata nazionale prevenzione spreco alimentare: torna il progetto "+ Cibo - Spreco"

Quasi un punto di Pil (0,88%) per un valore di 15 miliardi di euro: questa la somma dello spreco tra produzione e distribuzione (3 miliardi) e del food waste domestico reale

Quasi un punto di Pil (0,88%) per un valore di 15 miliardi di euro: è questa la somma dello spreco alimentare di filiera, tra produzione e distribuzione (3 miliardi) e del food waste domestico reale, cioè quello misurato nelle case degli italiani attraverso il test dei Diari di Famiglia, che rappresenta quindi i 4/5 dello spreco complessivo di cibo in Italia e vale 11,8 miliardi.

Prevenzione spreco alimentare

I dati sono stati diffusi in occasione della sesta Giornata Nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio), dal progetto 60 Sei Zero dell’Università di Bologna, che ha valutato che il food waste mensile di ogni famiglia pesa 2,4 kg, circa 600 grammi settimanali, per un valore di 28 euro al mese. Un problema, quello dello spreco di cibo, che investe l’economia ma che ha anche una ricaduta sull’ambiente, perché produrre cibo ha costi di sostenibilità. Ecco perché Etra ha avviato già nel 2014 “+ Cibo – Spreco”, un progetto che permette ogni anno di recuperare e distribuire a un centinaio di uomini, donne e bambini sul nostro territorio circa 60 tonnellate di alimenti, per un valore economico che si aggira attorno ai 250 mila euro.

I punti di distribuzione

“+ Cibo – Spreco” ha messo in rete alcuni punti di distribuzione alimentare con realtà no profit, applicando il principio del “recupero” degli alimenti invenduti, ma non ancora scaduti, rendendo possibile la cessione gratuita dei residui di mercato. Attualmente sono coinvolti nel network 10 punti vendita in 10 comuni del territorio, mentre sono 16 le strutture beneficiare gestite da 10 Onlus che ricevono in maniera continuativa le donazioni delle attività aderenti al progetto. Ma non si smette di cercare ulteriori nuovi fornitori tra i punti vendita del territorio perché le associazioni che avrebbero bisogno di questo tipo di assistenza sono molte e sarebbe utile aumentare il numero di donazioni.

Centro anziani

Una svolta in quest’ambito l’ha segnata la Legge Gadda del 2016, che ha inserito in un articolato quadro legislativo il recupero in ambito alimentare e farmaceutico, ma anche la donazione di pasti cotti. Grazie a questa normativa al progetto “+ Cibo – Spreco” aderisce anche la cooperativa sociale Coopselios, che gestisce il Centro Servizi Anziani “Villa Imperiale” di Galliera Veneta. Tale collaborazione permette di donare pasti pronti, ogni giorno, per tutto l’anno, trasformando il cibo che rimane integro e non servito dalla linea di distribuzione dei pasti ai degenti in risorsa alimentare per persone in stato di indigenza, attraverso l’Associazione Papa Giovanni 23° Onlus. Per aderire al progetto rivolgersi a menoemeglio@etraspa.it

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Festa del Salone, incontri, fiere, mercatini e sagre: gli eventi del weekend a Padova

  • Trova un rotolo di banconote per terra e lo consegna alla polizia locale: succede nell'Alta

  • Violento schianto contro un platano: conducente estratto dalle lamiere e trasportato in ospedale

  • Giallo ai piedi della Specola, due cadaveri in casa: sono due fratelli

  • Giro d'Italia: la tappa del 22 maggio 2020 avrà l'arrivo a Monselice

  • Caso Tigotà: gli audio di una capo-area che smascherano l'organizzazione dello sciopero

Torna su
PadovaOggi è in caricamento