Lo spritz davvero a "Km 0": basta Aperol, al Diemme si usa Luxardo

Il "Gran Caffè" di piazza dei Signori a Padova, da poco più di una settimana, propone ai suoi clienti la propria alternativa al marchio della multinazionale e rilancia il liquore all'arancia locale: "È buono e nostrano"

Lo spritz con Luxardo (fonte Facebook)

Basta Aperol, al Gran Caffè Diemme di piazza dei Signori lo spritz si fa con "Luxardo". Rivoluzione e stravolgimento dell'aperitivo nostrano? Fino ad un certo punto. In effetti, Aperol, almeno in origine, era un marchio padovano. Poi però fu acquisito dal Gruppo Campari. Non però Luxardo, prodotto padovano doc, che, a detta degli artefici dell'epocale cambiamento, ben si presta al noto mix con acqua e vino, con un valore aggiunto: è a "km 0".

UN PASSAGGIO GRADUALE. "Abbiamo iniziato gradualmente ad abituare i clienti - spiega una delle responsabili del locale - per un periodo abbiamo conservato entrambe le alternative, Aperol e Luxardo, ma invitavamo le persone a provare la nostra novità. Poi abbiamo eliminato del tutto Aperol, e adesso, a chi entra e domanda un spritz, rispondiamo che da noi si fa con Luxardo".

I CLIENTI. Le reazioni sono state diverse, ma in pochi hanno rinunciato allo spritz, e quasi tutti, bene o male, hanno optato per assaggiare la bevanda. "Hanno provato e generalmente è piaciuto; in molti hanno incoraggiato la nostra scelta, trovando giusto il desiderio di portare avanti un marchio locale".

IL LIQUORE LUXARDO. Un prodotto buono, e neppure così dissimile dall'equivalente noto: "La base del liquore è la stessa - viene spiegato - stessa anche la gradazione, forse il Luxardo ha una nota un po' più amara, lo serviamo sempre con la scorza d'arancia, e il composto resta invariato".

"UN'AZIENDA CHE CONOSCIAMO BENE". Il legame del Gran Caffè Diemme con Luxardo è di vecchia data: "Ci è sempre piaciuto, i loro amari, ad esempio, li abbiamo sempre serviti e abbiamo anche diversi cocktail in cui impieghiamo i loro prodotti. È un'azienda che conosciamo bene, quindi la decisione di sfruttare questa relazione anche nello spritz è venuta un po' da sé".

"LA NOSTRA UNICA ALTERNATIVA". Da poco più di una settimana, l'alternativa Luxardo è la sola proposta, al caffè di piazza dei Signori. "Adesso va, abbiamo anche stampato dei volantini, che sono distribuiti sui tavoli, insomma, la gente che entra nel nostro locale è informata". 

IL DIRETTORE DEL LOCALE. La scelta è di Michele Birtig, che gestisce direttamente il bar in centro a Padova, ma fa anche parte della della società che ha aperto gli altri Diemme in città, quello di strada Battaglia, il The Box in Prato della Valle, e il Caffè Tinto in via Vicenza. L'idea di privilegiare il prodotto locale per il momento ha investito solo il caffè di piazza dei Signori, ma in un futuro, chissà, anche gli altri locali potrebbero seguire la scia.

APEROL A PADOVA. Aperol nacque nel 1919, alla prima fiera campionaria della storia di Padova, quando i fratelli Barbieri presentarono per la prima volta l'aperitivo di loro invenzione destinato a fare la storia, e la cui ricetta è rimasta segretissima e invariariata nel tempo. La fabbrica, con sede in via Gattamelata, chiuse poi nel 2003, quando il brand venne acquisito da Campari.

LUXARDO A TORREGLIA. Luxardo nacque invece a Zara, in Dalmazia, nel 1821, quando Girolamo Luxardo sfruttò il successo del liquore di produzione artigianale della madre e fondò la Privilegiata Fabbrica Maraschino Excelsior. Con la Seconda guerra mondiale, lo stabilimento andò distrutto, ma l'unico dei fratelli superstiti, della quarta generazione, Giorgio Luxardo, ricominciò nel 1947, ridando vita alla storica attività di famiglia a Torreglia, dove ancora oggi la sesta generazione si dedica alla produzione dello storico liquore.

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