rotate-mobile
Martedì, 9 Agosto 2022
La tragedia

Si stacca un enorme pezzo di ghiaccio dalla Marmolada, le Dolomiti afflitte dal caldo: almeno 6 morti

Attivati subito cinque elicotteri, si cercano una quindicina di dispersi. Bottacin: «Siamo in contatto costante con Protezione Civile e Soccorso Alpino». Proprio ieri sulla Marmolada é stato raggiunto il record delle temperature (10 gradi circa in vetta)

La Marmolada perde ghiaccio. Oggi, 3 luglio, attorno alle 13:30, un seracco molto grande del gruppo montuoso si è staccato a causa probabilmente delle temperature troppo alte (proprio ieri é stato raggiunto il record delle temperature, 10 gradi circa in vetta), provocando subito l'allerta del Soccorso Alpino che ha inviato 5 elicotteri in volo verso la zona per verificare se ci sono eventuali persone coinvolte (vedi video in basso). Sono sei le vittime accertate della valanga. Diciotto persone sono state fatte evacuare dalla cime di Punta Rocca e sono state fatte rientrare tutte quelle che si trovavano più in basso. Al momento si stanno verificando le auto parcheggiate per cercare di capire se e quanti manchino ancora all'appello. La Marmolada è interdetta al pubblico al momento. Un elicottero con a bordo personale dell'Arpav e del Soccorso alpino sta effettuando una ricognizione dall'alto. Una valanga di neve, ghiaccio e roccia che nel suo passaggio ha coinvolto anche il percorso della via normale, mentre vi si trovavano diverse cordate, alcune travolte. Al momento sono stati recuperati 8 feriti - 2 trasportati all'ospedale di Belluno, uno più grave a Treviso, 5 a Trento - e purtroppo 5 persone sono state rinvenute senza vita. Non si sa ancora il numero definitivo di alpinisti coinvolti. Per il rischio di nuovi distacchi, l'elicottero di Trento sta provvedendo alla bonifica dell'area con la Daisy Bell e scongiurare così il più possibile il pericolo per gli operatori. Sul posto gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore, di Dolomiti Emergency di Cortina, di Trento, della Protezione civile della Regione Veneto, dell'Air service center e le stazioni del Soccorso alpino bellunese e trentino. Lì c'è il tragitto di salita per raggiungere la vetta, al confine tra Trentino e Veneto. E per questo è molto frequentato. Sul posto ci sono gli elicotteri del Suem di Belluno e Trento, ed un elicottero della Protezione Civile Veneto per verifica persone coinvolte. Secondo le testimonianze, il seracco si sarebbe spezzato in due punti e il crollo avrebbe poi generato una colata di detriti di ghiaccio per almeno 400 metri.

Bottacin

«Sono in contatto con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, per tenerlo informato, e con il Capo della Delegazione del Soccorso Alpino Alex Barattin. Per la parte veneta sono già operativi i 2 elicotteri del Suem 118 della Ulss di Belluno. Operativo anche uno degli elicotteri della Protezione Civile della Regione del Veneto per trasportare squadre dei soccorritori alpini con unità cinofile sul posto. Tutte le squadre del soccorso alpino della zona sono state attivate. Già recuperati i primi feriti». Sono le parole “a caldo” dell’Assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, sullo sfortunato evento che ha coinvolto la Regina delle Dolomiti: è infatti crollato un ampio seracco di ghiaccio sulla Marmolada nei pressi di Punta Rocca, lungo l'itinerario di salita della via normale per raggiungere la vetta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Si stacca un enorme pezzo di ghiaccio dalla Marmolada, le Dolomiti afflitte dal caldo: almeno 6 morti

PadovaOggi è in caricamento